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Manette per Gregorio Fogliani: chi è il re (nudo) dei buoni pasto

Nato in Sicilia, sposato con due figlie, la passione per il golf e il cioccolato. "Non fermarsi mai", ha sempre amato ripetere

Genova. “Non fermarsi mai. Nel business come nella vita”, questo il motto che Gregorio Fogliani, classe 1957, arrestato questa mattina dalla guardia di finanza di Genova nell’ambito del fallimento dell’impero da lui creato, ha sempre amato ripetere.

Nato in Sicilia, ultimo di sei fratelli, durante l’infanzia si trasferisce a Genova insieme alla famiglia. Lo spirito imprenditoriale nel campo della ristorazione lo prende dal padre, che ha una pizzeria. Nel 1989, a 32 anni, insieme ad alcuni soci, fonda la Qui! Ticket Services, poi QUI! Group.

Con l’avvio degli anni 2000 la carriera di Gregorio Fogliani comincia un percorso di crescita che lo porterà a ricoprire importanti incarichi e a dare vita ad alcune ulteriori attività, tra cui Pasticceria Svizzera, che acquista anche ispirato da una passione per il cioccolato.

Riceve la nomina come consigliere della Camera di commercio e membro del consiglio della Unioncamere. L’anno successivo, invece, diviene presidente della società finanziaria QN Financial Services.

Nel 2008 Gregorio Fogliani istituisce una società attiva nel settore benefico, la QUI Foundation, di cui assume la presidenza, dedicata all’assistenza socio-umanitaria. Sua idea l’iniziativa il ”Pasto Buono”.

Grande amante del golf e della buona cucina, è sposato con Luciana, sua compagna fin da ragazzo, e ha due figlie. E le donne hanno sempre avuto un ruolo di primo piano nella sua vita e nelle sue aziende, dove le quote rosa sono attorno al 70%.

In passato, nonostante il fare schivo e gli interessi poco mondani, tentò anche di acquistare il Lido di Corso Italia per trasformarlo in un locale alla moda e d’elite, alla Briatore. Progetto mai andato in porto.

Negli anni del dissesto economico, su Gregorio Fogliani, escono articoli di stampa specializzata e non solo che lo dipingono come grande imprenditore e grande mente, snocciolando i dati sui fatturati stellari riportati dai comunicati stampa corporate.