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Il commento

Ballardini: “Con 28 punti per la salvezza bisogna ancora ‘mordere il ferro’” fotogallery

Il mister commenta la partita contro l'Udinese usando un'espressione romagnola e chiarisce sulle scelte iniziali

Genova. “Il Genoa ha giocato una buona partita contro una squadra importante per la qualità, la forza e fare una buona partita contro una squadra importante è sempre un grande merito”. Davide Ballardini si reputa soddisfatto per il pareggio contro l’Udinese, anche se è inevitabile un po’ di amaro in bocca per le occasioni nel recupero.

Per Ballardini 28 punti non significano ancora salvezza: “Per fare 10-12 punti bisogna ‘mordere il ferro’ per usare un’espressione romagnola. Dietro al Genoa ci sono squadre importanti, non siamo ancora salvi”.

Il mister motiva così le scelte iniziali: “L’idea era di non dare riferimenti: i tre difensori dell’Udinese sono alti 1,90, volevamo attaccare lo spazio tra i difensori e i centrocampisti avversari, non lo abbiamo sempre fatto bene, ma quella era l’idea”.

L’Udinese, del resto, nel girone di ritorno ha fatto punti che varrebbero un quarto posto ed è molto solida: “Una squadra – dice Ballardini – che quando difende lo fa 10 metri nella sua metà campo con 10 giocatori e devi essere bravo a girar palla velocemente, ad allargarla e a cercare palla per gli attaccanti, o l’inserimento dei centrocampisti. Hanno concesso pochissimo a Inter e Milan, del resto”.

Sulla prestazione di Biraschi il mister rossoblù commenta: “Lo conosciamo e se sta bene è quello lì, ha il dovere di essere quello lì. Da qui in avanti deve fare altrettanto bene”.

Il giocatore ringrazia: “Quando mi ha detto che ero tra i titolari ero contentissimo, ringrazio il mister per l’opportunità, non mi aspettavo di giocare. Mi mancava tanto il campo, ero quasi emozionato di rientrare qui allo stadio. Oggi abbiamo fatto una partita molto buona, quasi perfetta, dal punto di vista difensivo”.

Ballardini ha altre parole per i singoli, su Strootman: “Ha uno spessore… è un giocatore di classe, intelligente, umile, siamo felici di averlo, fa tutto, bene e con grande serietà”.

Ballardini chiarisce anche perché Scamacca non è la prima scelta: “Un giocatore interessante, ma deve imparare il mestiere del centravanti nel movimento, nel venire incontro, nell’andare in profondità, nell’aprirsi, nel saper attaccare bene la porta. Purtroppo noi, per ora, dobbiamo cercare gli equilibri, il Genoa ha il dovere di essere una squadra compatta, equilibrata. In un’altra situazione puoi anche costruire una squadra dove metti un centravanti, o Destro o Scamacca, e due mezze punte e giochi con una difesa a quattro, ma ora no. Poi la squadra viene prima del giocatore singolo”.

 

 

 

 

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