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Waterfront di Levante, primo tratto del canale navigabile pronto a marzo 2020 fotogallery

Entro aprile 2021 le demolizioni degli edifici

Genova. Gli scavi per la realizzazione del primo tratto navigabile del progetto del Waterfront di Levante sono stati avviati. Oggi il sopralluogo con, tra gli altri, l’architetto Renzo Piano, il sindaco di Genova Marco Bucci, l’assessore comunale all’Urbanistica Simonetta Cenci e il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.

La creazione del canale costa 5 milioni di euro. Il progetto è completamente finanziato, afferma il sindaco di Genova: «I fondi provengono dallo Stato, dal Mibact, oltre ai ricavi derivanti dalla vendita delle aree che abbiamo deciso di vendere. Qualcosa ci rimarrà. Contiamo poi sui ribassi e i risparmi rispetto alla nostra stima originaria».

«Entro fine marzo 2020 – spiega Cenci – saranno terminati i lavori del primo tratto del canale ed entro aprile 2021 si concluderanno tutte le demolizioni degli immobili non previsti dal progetto: il padiglione B, l’ex edificio universitario, tutti gli edifici e le superfettazioni sotto la sopraelevata fino ad arrivare a fortezza Stella».

L’acqua arriverà intorno alla Fiera ad aprile 2021. «L’isola, prevista dal progetto – aggiunge Cenci – sarà accessibile tramite un ponte, oltre all’attuale rampa a quota zero del padiglione Jean Nouvel, e all’altra rampa sull’altro lato del padiglione.

«Dopo la conclusione dei lavori sulla prima parte – dice Bucci – cominceremo la seconda porzione, che va da forte Stella sino al Palasport, poi terza parte dal Palasport alla piccola Darsena».

Nel progetto complessivo il Palasport assumerà il ruolo di polo ricreativo sportivo, mentre la “casa della vela” per tutti gli sport velici e nautici sarà sistemata sul molo di sottoflutto della darsena, accanto a quello principale.

Lo sviluppo del progetto del waterfront in direzione Porto Antico, comincerà quando saranno finiti i canali da questo lato, ma ci vorrà almeno un anno: «Il progetto non è ancora pronto – chiarisce Bucci – stiamo seguendo le indicazioni di quello originario di Renzo Piano con qualche piccola variante. Che poi è il progetto delle Colombiadi del 1992, cioè che porto e città siano una sola cosa».

«Per l’Expo del 1992 bastava abbattere il mare – commenta Renzo Piano – qui bisogna riportarcelo, qualcuno se lo ricorderà ancora il mare qui. Questo è un lavoro paziente, perché Genova è una città che sa riflettere, non temo la lentezza di Genova, è prudente, parsimoniosa, silenziosa, ho sempre considerato questi dei grandi valori, purché si facciano le cose e visto che si fanno, come il cantiere aperto testimonia, è una qualità vincente».

“Questo è un grande progetto urbanistico di sistemazione e riqualificazione di un’area fondamentale di questa città – dichiara il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – dopo il recupero dell’area della porto antico, forse, è la più importante operazione di recupero fatta in 30 anni. Siamo particolarmente felici che il cantiere sia cominciato perché si tratta di una riqualificazione non solamente estetica del territorio ma anche dal punto di vista economico si tratta di un’operazione molto importante”.