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Immigrazione, giornata di mobilitazione. Sindacati in Prefettura: “Basta stragi”

Genova. Si è svolta anche a Genova, sotto la sede della Prefettura la giornata di mobilitazione nazionale indetta da Cgil, Cisl, Uil per sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica verso un fenomeno, come quello delle stragi di immigrati nel Mediterraneo, “che negli ultimi 25 anni ha tracciato una striscia indelebile di sangue, morte e responsabilità nelle nostre coscienze”.

Alle ore 16,00 una delegazione sindacale di Cgil, Cisl, Uil Genova e Liguria ha avuto un incontro in Prefettura per discutere le proposte avanzate in materia dai sindacati.

La tragedia di Lampedusa si aggiunge a decine di altre che si sono consumate negli ultimi anni e che sono costate la vita ad oltre ventimila persone: esseri umani che hanno lasciato il loro Paese fuggendo da guerre e persecuzioni o alla ricerca di una vita migliore.

Nel giorno del dolore, dell’indignazione e della vergogna per l’ennesima tragedia di morte, per fermare i viaggi dell’orrore e per fare in modo che l’esortazione gridata da tutti non sia vana, Cgil, Cisl, Uil nel segno di cordoglio e solidarietà, indicono una mobilitazione in tutta Italia per una diversa politica in materia di immigrazione ed asilo.

Le proposte di Cgil, Cisl, Uil: realizzare un piano per la costruzione di un efficace sistema di accoglienza, anche attraverso l’impegno dell’Unione europea, che non può esimersi dalla responsabilità di sostenere una delle più importanti frontiere europee nel Mediterraneo; istituire corridoi umanitari per i profughi che fuggono dalle guerre, rendendo esigibili in condizioni di sicurezza, l’accesso all’asilo ed alle misure di protezione internazionale; riformare la legislazione sull’immigrazione e dotare l’Italia di una legge organica in materia di asilo; contrastare la tratta degli esseri umani, anche attraverso forme efficaci di collaborazione con i Paesi di origine e di transito di migranti e profughi e colpendo duramente i trafficanti.

“Una giornata di mobilitazione – ha detto l’assessore regionale Enrico Vesco presente al presidio – perché sono convinto che dipende da noi evitare che tragedie come quella di Lampedusa si ripetano”. Anche Vesco ha espresso il suo cordoglio e la sua solidarietà verso tutte le vittime dei viaggi della speranza e si è augurato che si possano trovare soluzioni concrete.

“Il dramma di Lampedusa – ha aggiunto Vesco – ci ha ricordato che viviamo in un mondo in cui il denaro circola liberamente, mentre le persone in fuga dalla miseria e dagli orrori trovano davanti a loro frontiere armate e vengono etichettati come delinquenti. Per questo bisogna cominciare con il cambiare le attuali leggi sull’immigrazione che impediscono ai pescatori di aiutare i migranti sui barconi per evitare il reato di favoreggiamento”.