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Luci e ombre

Genova, lo sfogo di un turista: “Una tra le città più affascinanti, ma quanto degrado”

Porto Antico di Genova

Genova.“Spero di ritornare un giorno, senza avere il timore di imboccare un vicolo o rinunciare a uscire la sera per la situazione, diciamolo, difficile. Grazie e scusate dello sfogo”.

Finisce così il messaggio arrivato alla redazione di Genova24.it ieri sera. A parlare è un giovane turista, che, come tanti, ha scelto Genova per trascorrere il capodanno.

“Ho deciso di passare il capodanno a Genova perché è sempre molto facile orientarsi su scelte estere, non conoscendo magari città italiane a una o due ore di treno che storicamente offrono molto di più come ho potuto constatare in questo caso”.
Con un unico “rammarico”, spiega Simone: “Lo stato di ansia con cui ho dovuto convivere in questi tre giorni trascorsi”.

Il giovane turista alloggiava in un appartamento in Via Lomellini, a due passi dal Porto Antico. “Ho notato subito un degrado della città abbastanza diffuso – racconta – sia a livello di pulizia della città sia per quanto riguarda individui che avevano tutt’altro che l’aria di legalità”. Poi l’”incontro” con via Prè dove doveva visitare un luogo di interesse.

“Ho avuto proprio la sensazione di essere in pericolo o comunque osservato. Spacciatori e prostitute erano ben evidenti ma quello che mi stupisce è il fatto di essere vicinissimo ad un luogo frequentato da famiglie e bambini come l’Acquario, sempre bellissimo da rivedere. Per non parlare dei vicoli che sono pezzi di storia abitati da gruppi di gente poco raccomandabile”.

Eccolo il rammarico (l’unico) che Simone porterà a casa. “Da semplice turista, appassionato dell’Italia, tralasciando inutili populismi, posso dire che Genova è potenzialmente una delle città più affascinanti d’Italia sopratutto per la sua antica storia. In tre giorni ho percorso 25 km a piedi per apprezzarla a pieno. Ho usato tutta la rete di trasporti (secondo me molto efficiente anche come offerta turistica ) e ho cercato di vedere il più possibile. Non è la mia città, non vivo nemmeno in un grande centro ma in un paesino sperduto in collina. Vedere però Genova bistrattata in quel modo mi ha lasciato un po’ triste”.
Luci e ombre della Superba.

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