Depuratore Rapallo: in Provincia il punto sull’ipotesi dell’area ex Viacava - Genova 24
Cronaca

Depuratore Rapallo: in Provincia il punto sull’ipotesi dell’area ex Viacava

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Rapallo. Nuova tappa, questa mattina in Provincia, sul depuratore di Rapallo, con un incontro presieduto dall’assessore Paolo Perfigli al quale hanno partecipato l’assessore regionale Renata Briano, il sindaco di Rapallo Mentore Campodonico con altri amministratori comunali, i tecnici dei tre enti e quelli di Iren e Mediterranea delle Acque, verificando in particolare la possibilità di collocare il nuovo impianto dell’area ex Viacava.

“Per via Betti c’è già una fase istruttoria molto avanzata, mentre avevamo l’esigenza di approfondire tutti gli elementi tecnici sull’ipotesi alternativa dell’ex Viacava. Per quanto riguarda gli aspetti urbanistici, paesaggistici, idraulici e ambientali – dice Paolo
Perfigli – abbiamo riscontrato la disponibilità ad esaminarne ogni elemento per individuare soluzioni positive, in base alle competenze di ogni ente. La Regione inoltre ha espresso disponibilità per la concessione dell’area, di cui è proprietaria, ma con locazioni alla società del Golf e ad un’impresa che dovranno essere risolte nel modo più costruttivo e soddisfacente possibile per tutti gli interlocutori”.

Provincia, Regione, Comune e gestore hanno individuato competenze e adempimenti amministrativi di ogni ente per arrivare al traguardo della scelta del sito e della sua piena fattibilità e si incontreranno di nuovo, per fare il punto sulle verifiche tecniche in corso, il prossimo 7 marzo, nuovamente in Provincia. “Siamo tutti consapevoli che c’è bisogno di un coordinamento pieno e molto stretto fra tutti i soggetti per ottenere risultati concreti – dice Paolo Perfigli – perché il tema è molto complesso, ma assolutamente decisivo e i tempi sono pressanti se vogliamo effettivamente riuscire a realizzare questo depuratore, fondamentale per migliorare la qualità ambientale e dell’offerta turistica del comprensorio di Rapallo, e rispettare le scadenze imposte a livello comunitario europeo per dotarsi dei nuovi impianti, scongiurando così anche il rischio di sanzioni pesantissime in caso di inadempienze”.

All’esame dei tecnici, in questa fase, anche le ipotesi di soluzioni idrauliche per i due piccoli rivi che, oltre al Boate, scorrono nell’area e la collocazione dell’impianto rispetto ai pozzi dell’acqua potabile nella zona.