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Sindacato di polizia: “Garassino? Une delle gestioni più negative”. E apre al dialogo con nuovo assessore

Il Siap boccia il lavoro dell'ex assessore, e chiede un incontro immediato con Giorgio Viale

Il rimpasto deciso dal Sindaco di Genova Bucci vede tra i protagonisti l’ormai ex assessore alla sicurezza Garassino assegnato ad altro incarico. “Una scelta che mette la parola fine ad una delle gestioni più negative del modo d’interpretare le politiche sulla sicurezza nel capoluogo ligure”.

A dirlo Roberto Traverso, segretario del Sindacato italiano appartenenti alla polizia di stato, che da tempo era in aperto contrasto con l’ex assessore: “Una linea basata su azioni che hanno alimentato l’insicurezza percepita su un territorio socialmente sempre più abbandonato a causa dell’aumento del degrado urbano, dove si è preferito puntare sui pattuglioni mediatici in un Centro Storico piagato dal dilagante spaccio di droga orchestrato dalle organizzazioni criminali di tipo mafioso che devono essere combattute con l’attività investigativa e non con le operazioni di facciata”.

“Poi evidentemente il giocattolo si è inceppato visto che le mirabolanti promesse di sicurezza a tolleranza zero basate su slogan e non progetti, sono rimaste parole al vento e così l’assessore Garassino giorno dopo giorno è uscito di scena sino al rimpasto – sottolinea in una nota stampa-
Come non ricordare operazioni di facciata come quella della incredibile recinzione di Piazza Settembrini, costata 40 mila euro pubblico, che ha messo in piazza un modello di sicurezza medioevale che alimenta paura e desertificazione sociale, per non parlare dell’altrettanto improbabile presidio mobile della polizia locale lanciato su un territorio che in realtà ha bisogno di coordinamento sulla sicurezza e non di competizione con le altre forze dell’ordine”.

Ma non solo: “Tra l’altro su questo tasto dolente abbiamo dovuto assistere addirittura a conferenze stampa che lanciavano in pompa magna una singola e volenterosa unità cinofila anti droga della polizia locale invece di pensare di aiutare la Polizia di Stato a trovare un canile decente per i propri cani allocati da sempre in un area esondabile. Ricordo che il Comune di Genova non abbia mai pensato di contribuire a fornire un supporto logistico così come accade in moltissime città italiane”.

“Ci auguriamo che chi ha ricevuto l’importante testimone dell’Assessorato alla sicurezza di Genova apra da subito un confronto costruttivo con chi come il Siap rappresenta i poliziotti che in un momento così drammatico a causa della pandemia Covid19 sono chiamati a garantire sicurezza in collaborazione con le lavoratrici ed i lavoratori della Polizia Locale”.