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Rimpasto nella giunta Bucci, Nicolò e Rosso new entry: nell’era Covid nasce l’assessorato alla Salute fotogallery

L'oculista del San Martino e l'avvocatessa entrano nella squadra del sindaco. Girandola di deleghe tra i consiglieri della Lega, Garassino perde la Sicurezza. Piciocchi resta vicesindaco

Genova. Due new entry, una girandola di deleghe tra gli assessori della Lega, il Welfare che resta di fatto in mano al sindaco e l’inamovibilità di Pietro Piciocchi nel ruolo di vicesindaco. Ma soprattutto la nascita di un assessorato alla Salute “fondamentale in un periodo come questo”, ha detto Bucci.

nuovi assessori bucci

Il medico genovese del San Martino, specializzato in Oculistica, Massimo Nicolò, proposto da Fratelli d’Italia, ne sarà il titolare dell’assessorato alla Salute, una delle novità introdotte nell’ambito del rimpasto della giunta Bucci dopo i passaggi di alcuni consiglieri in via Fieschi, le dimissioni di altri e alcuni equilibri da sistemare anche alla luce della distribuzione delle deleghe in consiglio regionale.

“L’assessorato alla Salute – ha spiegato Marco Bucci – è una novità credo in Italia nell’ambito dei Comuni e credo sia importante in questo periodo così delicato avere una figura operativa dedicata a questo tema, sapete che il sindaco è la massima autorità a garanzia dei cittadini ma non ha potere operativo”. Nicolò avrà anche le deleghe all’Informatica, ai Servizi civici e all’Anagrafe, ereditate dall’ex Stefano Balleari (Fdi).

“E’ un assessorato tutto da costruire – ha detto il neo esponente della giunta – cercheremo di metterci al lavoro per creare un dialogo con i colleghi medici ma non solo”. Certo, un lavoro che getterà le basi per il futuro, visto che ormai resta circa un anno e mezzo prima di nuove elezioni. “A parte la situazione pandemica – aggiunge Bucci – questo assessorato dovrà occuparsi delle strategie per la pianta organica delle strutture ospedaliere, nei prossimi anni avremo Erzelli, la casa della Salute della Valpolcevera e altri grandi progetti da pianificare”.

L’altra new entry è l’avvocato Lorenza Rosso, esterna, a cui vanno le deleghe all’Avvocatura e Affari legali. “Sono felice di mettere a disposizione della città la competenza acquisita in tanti anni di lavoro – ha detto – non solo nell’ambito del mio mestiere di avvocato ma anche nel rapporto con l’associazionismo e in quello con il tribunale dei minorenni”.

Il Welfare (che era coperto dalla leghista Francesca Fassio) resta tecnicamente in mano al sindaco, ma Mario Baroni (Cambiamo) viene nominato consigliere delegato alle politiche Socio sanitarie.

Conferme e mancate promozioni. Il ruolo di vicesindaco – Fratelli d’Italia avrebbe voluto anche quello – resta in carico al “super” assessore, così definito per il gran numero di deleghe di peso, Pietro Piciocchi. Ma i vertici regionali del partito di destra incassano anche la vittoria indiretta di non aver fatto nominare assessore il loro esponente Sergio Gambino – vicino a un’ala diversa da quella del coordinatore regionale Matteo Rosso – che resta consigliere delegato alla Protezione civile.

Ruolo istituzionale. Non è ancora ufficiale ma il presidente del consiglio comunale, al posto di Alessio Piana (Lega) che è stato eletto in consiglio regionale (resta come consigliere in aula rossa ma non come presidente) sarà occupato da un altro esponente del Carroccio, Federico Bertorello, avvocato, già consigliere delegato ai grandi progetti per la città.

Sempre nella Lega, da registrare alcuni scambi di deleghe tra gli assessori Stefano Garassino, Giorgio Viale e Paola Bordilli. Il primo perde la Sicurezza, polizia locale e immigrazione, che passano a Viale, e assume lo Sviluppo economico e il Patrimonio, Bordilli oltre al Commercio acquisisce la delega al Centro storico.

Nuovi consiglieri delegati. Un altro esponente del Carroccio, Fabio Ariotti, è stato nominato consigliere delegato all’Edilizia residenziale pubblica. L’assessorato alle Politiche abitative resta comunque in mano a Pietro Piciocchi, a cui Ariotti sarà di supporto. Stefano Costa (ex Vince Genova, ora Fdi) diventa consigliere comunale al Decentramento amministrativo.