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Centro Ovest, Passeri (LeU): “Richiesta di un assessore dai commercianti intollerabile ingerenza”

"Un diktat senza neppure una richiesta di incontro preliminare, questo è il risultato dell'esautorazione dei municipi"

Genova. Nei giorni scorsi i commercianti dei Civ di Sampierdarena e Cornigliano hanno inviato una lettera ai partiti in consiglio municipale – dove venerdì si discuterà una mozione di sfiducia al presidente Falcidia – per chiedere che nella futura giunta sia presente un assessore esterno legato al mondo del commercio. Alla richiesta non sono arrivate molte reazioni da parte dei vari partiti, anzi, quasi nessuna. Mariano Passeri, consigliere di LeU al Centro Ovest. Pubblichiamo il suo commento:

“Partiamo da un presupposto: che una categoria, addirittura, si prenda la briga di firmare un documento del genere, inviarlo con pec a dei soggetti politici, indicando – con una assoluta e intollerabile ingerenza – di voler reclamare un proprio rappresentante all’interno della composizione della nuova giunta, è qualcosa che semplicemente non si può accettare.

Questo, peraltro, senza che nemmeno vengano contestualmente avanzate proposte attive, o una richiesta di un incontro preliminare, niente. Un diktat che viene lanciato così: la pretesa di inserire uno dei propri all’interno della giunta, giustificata dal fatto che – si sostiene – mai siano state soddisfatte le esigenze e le problematiche delle attività commerciali, sia nelle precedenti amministrazioni che nel corso della attuale (che tra le righe però parrebbe venire parzialmente assolta).

Ora, sono il primo a riconoscere il valore e il ruolo fondamentale per il territorio del commercio al dettaglio e delle sue botteghe aperte, che dovrebbero essere considerati dei punti luce per il territorio cui rendono un servizio, in un’epoca in cui sempre più si viene spinti all’acquisto via internet, verso le grandi catene e allontanati dal vivere i quartieri.

Va però ricordato che il municipio da tempo si era dotato, e aveva dotato la categoria, di un tavolo ad hoc sul commercio, presieduto da un rappresentate dei commercianti stessi, ma che probabilmente questo strumento non è stato in grado di essere convocato con costanza e di lavorare proficuamente per colpe bipartisan, che vanno quindi ascritte sia all’attuale presidente di municipio che al tavolo stesso, che in questi due anni non ha mai denunciato l’impossibilità di lavorare.

In nessun caso però è tollerabile che si arrivi al punto che una categoria si erga a lobby che reclama via mail certificata posti di potere in un municipio. A situazioni sgradevoli e inquietanti come questa si arriva anche per l’esautorazione pressoché totale subita nel corso del tempo dai municipi stessi, che sono via via sempre più privati del proprio ruolo, delle proprie competenze e impoveriti di risorse, e questo è un altro tema di cui prima o poi sarà necessario tornare a farsi carico. Perché così è evidente, anche da questi fatti, come per le istituzioni municipiali non ci sia futuro.

Infine, per quello che mi compete, io torno a ribadire una volta di più come a mio modo di vedere esistano, all’interno dell’attuale composizione del consiglio municipale, le risorse di valore e le competenze in grado di dare vita a una nuova esperienza di governo del Municipio, che possa essere il più aperta e condivisa possibile, tra le diverse forze e anime che in questo momento rappresentano l’opposizione. È questo sicuramente un modo intelligente e proficuo per provare anche a recuperare l’autorevolezza istituzionale che questo consiglio merita e di respingere con forza i diktat e le ingerenze di chi cerca invece di bypassarne e sminuirne il ruolo”.