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Nuovo ponte, Bucci: “Aree consegnate con due mesi di ritardo, ora rimboccarsi le maniche per recuperare”

Nei prossimi giorni sarà definito un nuovo piano dei lavori. Il sindaco: "Parleremo di penali solo alla fine"

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Genova. “Ci sono tre fattori di ritardo, il maltempo con vento e pioggia che ha reso impossibili certe lavorazioni in cantiere, il mare grosso che ha ritardato il trasporto dei conci e il fatto che alcune aree siano state consegnate ai costruttori due mesi dopo rispetto al previsto, a causa della questione amianto, non possiamo farci niente se non tirarci su le maniche e lavorare tutti insieme per diminuire il più possibile questo ritardo a beneficio della città”.

Il sindaco di Genova e commissario straordinario Marco Bucci è consapevole delle “difficoltà che ci sono” ma ancora non ha avuto modo di poter leggere nero su bianco quale sarà il programma aggiornato dei lavori, al centro di una riunione tecnica in corso tra costruttori, progettisti e struttura commissariale.

“Entro domani o venerdì avremo le idee chiare – aggiunge – con il nuovo calcolo della best option per la conclusione dei lavori ma a questo punto la data conclusiva può cambiare ogni mese, sia in un senso sia nell’altro”. Da contratto la consegna dell’opera è fissata al 30 aprile 2020, giorno oltre il quale potranno scattare le penali nei confronti dei costruttori, al momento si tratta di recuperare quei due mesi di ritardo accumulato nel tempo.

“Di penali ne riparleremo alla fine ma il problema non è quello, io non smetto di essere fiducioso – dice il sindaco e commissario – se tutto fila liscio è possibile mantenere il 30 aprile, ma dobbiamo ancora stabilire quale sarà la nuova best option che possa consentire le massime garanzie di sicurezza sia per chi lavora sia per la qualità dell’opera”.

Secondo Bucci, tutti si devono “tirare su le maniche, lo sta facendo il commissario, lo fa Salini, lo fa Fincantieri e lo dovrà fare anche il Rina aiutando le aziende a elaborare un project planning che sia integrato”. Anche il commissario ha rassicurato sulla produzione delle componenti in acciaio del ponte da parte di Fincantieri. “L’azienda ha garantito che farà il suo lavoro, come tutti”.

In giornata è stata diramata anche una nota del consorzio di costruttori Per Genova. “Pergenova conferma con determinazione il proprio impegno per rispettare i tempi di realizzazione del nuovo viadotto sul Polcevera”, ma mette le mani avanti sulla data in cui il ponte sarà percorribile, anticipando di non avere voce in capitolo sui tempi di collaudo. “Questo impegno richiede uno sforzo straordinario per recuperare i tempi che si sono resi necessari al completamento della demolizione del Ponte Morandi, particolarmente nell’area di Levante, e per compensare l’effetto degli eccezionali eventi atmosferici avversi che si sono abbattuti con particolare violenza su Genova e la Liguria”, si legge ancora nella nota. “Al termine dei lavori di ricostruzione del ponte seguirà ovviamente il collaudo dell’opera, sui cui tempi PerGenova non ha alcuna visibilità”, concludono i costruttori.