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Ponte Per Genova, i costruttori minimizzano i ritardi ma avvertono: “Il collaudo non dipende da noi”

In questi giorni su Genova24 indiscrezioni relative a intoppi nella produzione dei pezzi oltre che ai ritardi legati al maltempo

Genova. “Pergenova conferma con determinazione il proprio impegno per rispettare i tempi di realizzazione del nuovo viadotto sul Polcevera”, ma mette le mani avanti sulla data in cui il ponte sarà percorribile, anticipando di non avere voce in capitolo sui tempi di collaudo. Così con una nota il consorzio dei costruttori del nuovo viadotto Polcevera, composto da Salini-Impregilo con Fincantieri e Italferr come progettista smentisce categoricamente le ricostruzioni circolate in questi giorni “circa i ritardi di produzione”, in particolare le indiscrezioni relative a un problema nella fornitura dei conci del ponte al cantiere.

“Questo impegno richiede uno sforzo straordinario per recuperare i tempi che si sono resi necessari al completamento della demolizione del Ponte Morandi, particolarmente nell’area di Levante, e per compensare l’effetto degli eccezionali eventi atmosferici avversi che si sono abbattuti con particolare violenza su Genova e la Liguria”, si legge ancora nella nota. PerGenova, inoltre, ribadisce che intende “svolgere la propria missione senza mettere a rischio per nessun motivo la sicurezza del proprio personale, che lavora giorno e notte, festivi compresi, mantenendo l’altissimo livello di qualità con cui i suoi soci Fincantieri Infrastructure e Salini Impregilo sono soliti lavorare”.

Il riferimento è anche alle proibitive condizioni meteo, con temporali, mareggiate e vento di burrasca che da settimane interessano Genova, che hanno reso più complicate le lavorazioni in quota e il trasporto via mare. “Al termine dei lavori di ricostruzione del ponte seguirà ovviamente il collaudo dell’opera, sui cui tempi PerGenova non ha alcuna visibilità”, conclude la nota del consorzio di costruttori. Da contratto con la struttura commissariale l’infrastruttura deve essere consegnata il 30 aprile 2020.