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Sanità, l’opposizione: “Da Toti-Viale in Liguria solo disastri, chiediamo consiglio straordinario”

"Dalle fughe in aumento all'edilizia sanitaria bloccata, modello fallito"

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“Un consiglio regionale straordinario sulla sanità, per analizzare i quattro anni e mezzo di disastri della gestione Toti-Viale e cercare di trovare una soluzione a un modello che si è rivelato del tutto fallimentare“. A chiederlo è il Gruppo del Partito Democratico in Regione Liguria che, insieme agli altri gruppi consiliari di opposizione in Consiglio, ha depositato la richiesta agli uffici regionali e attende una convocazione entro 15 giorni, come prevede il regolamento.

“Nel corso dell’amministrazione regionale di centrodestra – spiegano i consiglieri liguri del Pd – la sanità ligure è peggiorata su tutti i fronti. Le liste d’attesa si sono allungate a dismisura. Per fare un esempio un bambino deve attendere più di un anno per una visita oculistica, nonostante il pediatra avesse espressamente chiesto di effettuarla entro un mese”, prosegue il Pd.

“Medici, infermieri e oss sono ridotti all’osso: la Giunta non assume e non fa concorsi, risparmiando sulla pelle dei lavoratori. Le Asl hanno esaurito il budget per integrare le rette delle rsa (le residenze per anziani) e così chi ha i soldi paga per intero, mentre gli altri sono costretti a occuparsi, a casa, 24 ore su 24, degli anziani non autosufficienti”.

“Le liste d’attesa per l’assistenza dei minori disabili sono sature e in quattro anni e mezzo il centrodestra non ha realizzato neppure una Casa della Salute: tutte quelle presenti in Liguria (solo per citare le genovesi parliamo di Fiumara, Sestri Ponente, Villa De Mari, Doria e Pegli) sono state programmate, progettate, finanziate, appaltate e costruite dal centrosinistra (l’attuale maggioranza, al massimo, ne ha inaugurata qualcuna che ha ereditato integralmente)”.

Tanti disagi che costringono sempre di più i cittadini liguri a farsi curare fuori regione, aumentando il deficit sanitario e quindi sottraendo ulteriori risorse (la Corte dei Conti stima che le fughe sanitarie siano quasi raddoppiate tra il 2017 e il 2018). Un circolo vizioso, che il centrodestra ha provato a interrompere con una ricetta sbagliata: privatizzare gli ospedali. Ma ogni volta che ha tentato di farlo gli è andata male: una gara è stata bocciata dal Tar (nosocomi di Albenga e Cairo Montenotte) e un’altra è andata deserta (ospedale del ponente genovese agli Erzelli)”, conclude la nota.

LA REPLICA. “Si vergognino le opposizioni che usano il tema della salute dei cittadini per nascondere la loro totale inadeguatezza e incapacità nella gestione della vicenda Ilva”. Così la vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Sonia Viale risponde ai consiglieri di minoranza che hanno chiesto la convocazione di un consiglio regionale straordinario sulla sanità.

“Per coprire la richiesta di consiglio regionale straordinario sulla vicenda Ilva depositata dalla maggioranza – spiega l’assessore Viale – oggi viene pubblicata la notizia della richiesta delle opposizioni di un consiglio regionale straordinario sulla sanità”. “Detto questo – prosegue la vicepresidente della Regione Liguria – sono pronta a ribattere punto per punto ad ogni critica infondata da parte della minoranza. Sarà quella l’occasione per ricordare ai cittadini sia i disastri provocati dalla precedente amministrazione di centrosinistra, a partire dai 98 milioni di euro di disavanzo lasciati nel 2015 e oggi ridotti a 51 milioni di euro grazie alla riforma della sanità e all’efficientamento del sistema realizzato da Alisa, sia i risultati ottenuti in questi anni di Giunta tra cui, solo per ricordarne alcuni, il mantenimento delle cinque Asl e di tutti gli ospedali esistenti, la distribuzione dei farmaci salvavita nelle farmacie territoriali, il potenziamento della rete territoriale a partire dal ritrovato dialogo con i medici di medicina generale. Un lavoro incredibile – conclude Viale – ben più significativo del ricordo del manifesto dei primari e della chiusura degli ospedali lasciato da chi ci ha preceduto”.