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Genova, aveva cadavere di connazionale nell’auto: confermati due anni e mezzo di carcere

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Genova. Nell’estate 2010 il ventenne Ben Reguiga Salah era sbarcato con la sua auto da Tunisi dove aveva partecipato al matrimonio del fratello, e si era diretto sull’autostrada A7 ma, fermatosi nell’area di sosta “La Castagna”, tra Bolzaneto e Busalla, aveva scoperto un cadavere nel bagagliaio. Era di un connazionale che secondo l’accusa lui stesso stava cercando di fare entrare in Italia.

Il giovane era stato arrestato con l’accusa di omicidio colposo come conseguenza del reato di introduzione clandestina in Italia. Il gup Massimo Cusatti, nel processo con rito abbreviato, gli aveva anche inflitto una multa di 9.000 euro. Ben Reguiga aveva fatto istanza per ottenere gli arresti domiciliari in una parrocchia ma il giudice l’aveva respinta sostenendo che esisteva il pericolo di fuga in quanto l’imputato è residente in Francia e non ha legami in Italia.

Oggi i giudici della Corte d’appello di Genova hanno confermato due anni e mezzo di reclusione al tunisino, inflitti in primo grado.