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Genova, primi risultati del nuovo codice stradale: 100 morti in meno in 3 mesi

Genova. Il nuovo codice della strada sta dando ottimi risultati: oltre 100 morti in meno a causa di incidenti stradali in soli 3 mesi. Di questo si è parlato questa mattina al convegno su “La sicurezza stradale con il nuovo codice della strada” organizzato dal Pdl.
“La comunicazione che c’é stata su questa legge – ha detto Roberto Sgalla, capo della Polizia stradale – e la forte sensibilizzazione hanno sortito un forte effetto positivo. La diminuzione della mortalità, proiettata sull’anno, sarebbe un ottimo risultato per chiudere il piano decennale che l’unione Europea aveva lanciato per la riduzione del 50% della mortalità sulle strade”.

“Si tratta, – ha ricordato Luigi Grillo, presidente della VIII commissione lavori pubblici del Senato – di una prima, seria e concreta riforma del Codice della Strada. Mentre prima erano stati adottati provvedimenti parziali sull’onda dell’emotività dovuta a particolari incidenti stradali un anno e mezzo fa Camera e Senato hanno dato vita ad un percorso che ha rispettato due condizioni fondamentali: la prima quella di approntare una legge con un metodo bipartisan e poi ascoltare tutti, raccogliere il massimo di elementi utili per fare una normativa che non fosse correzione della precedente ma innovasse in maniera radicale”.

In questi giorni cinque regioni italiane (Lombardia, Emilia, Veneto, Friuli e una parte del Piemonte) inizieranno la sperimentazione per dotare di POS le pattuglie della Polizia Stradale.

“Abbiamo fatto un accordo con le poste – afferma Sgalla – per dotare le pattuglie che operano nelle regioni maggiormente interessate dal traffico pesante, di strumenti che possano permettere di pagare le sanzioni attraverso la carta di credito o il bancomat. Una necessità sentita, principalmente, dagli autotrasportatori per i quali il rischio era quello del fermo del mezzo in caso di grave infrazione. Si tratta di un primo step, ma l’impegno è quello di arrivare entro il primo semestre del 2011, ad una distribuzione capillare dei POS”.