I dati

La strage silenziosa dei senza fissa dimora: 23 morti in Liguria in un anno, 6 a Genova

In tutto il paese nel 2023 sono morte 415 clochard, 16 in più rispetto all'anno precedente

savona piazza del popolo clochard senzatetto

Genova. La Liguria si conferma una delle regioni italiane con il maggior numero di persone senza dimora decedute in strada. Nel corso del 2023, infatti, sono state 23 le persone che hanno perso la vita in queste condizioni, collocando la nostra regione al settimo posto dopo Lombardia, Lazio, Emilia Romagna, Campania, Veneto e Toscana.

In particolare, Genova si trova al settimo posto tra i Comuni con il maggior numero di decessi, con 6 persone decedute in strada. I dati sono stati diffusi dalla fio.Psd, la Federazione italiana organismi per le persone senza dimora, che ha pubblicato il suo report annuale sulla mortalità tra le persone senza dimora in Italia.

Il report evidenzia come, nel 2023, in Italia siano morte 415 persone senza dimora, 16 in più rispetto al 2022. I mesi invernali, come già accaduto in passato, si sono confermati la stagione più dura per chi non ha un alloggio adeguato. In questo periodo dell’anno, infatti, i decessi sono stati considerevolmente più frequenti, arrivando a coinvolgere oltre 130 persone.

clochard

Questi dati rappresentano una vera e propria strage silenziosa, che colpisce praticamente tutte le grandi città del nostro paese e dell’Europa e che va di pari passo all’aumento delle persone senza fissa dimora presenti nei territori e al generale impoverimento delle classi già più povere della popolazione. Secondo i dati raccolti da Openopolis, infatti, in Italia sarebbero circa 96mila le persone senza tetto, mentre secondo un nuovo rapporto della Federazione europea delle associazioni di settore sarebbero almeno 895mila persone vivono senza fissa dimora in tutta Europa. Vale a dire una popolazione come l’intera provincia di Genova o come tutta la città di Torino. Una tendenza in aumento, aggravata dalla guerra in Ucraina e dall’irrobustimento dei flussi migratori provenienti da paese devastati da povertà, carestie e conflitti.

A Genova l’ultimo caso registrato di un decesso avvenuto tra strada e cielo risale allo scorso 5 dicembre dove, davanti alla stazione ferroviaria di Principe gli agenti della polizia ferroviaria trovarono il corpo senza vita di Seydou Diallo, 62enne sengalese trasferitosi da diversi anni nella nostra città.

 

 

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