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Genoa in crisi, Maran verso l’esonero: le domande che avremmo voluto fargli risultati

Le voci di ieri sera riguardavano Nicola e Semplici. Tuttavia è probabile che non siano solo questi gli unici nomi consultati nell'agenda di Preziosi

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Genova. Il nuovo tecnico Rolando Maran è più che in bilico: ieri a fine partita un summit con il presidente Preziosi per decidere il suo futuro sulla panchina rossoblù. L’esonero è molto probabile. La giornata di riposo di oggi per tutta la squadra potrebbe essere decisiva per il cambio alla guida tecnica. Probabile qualche annuncio solo dopo la certezza del sostituto. Le voci di ieri sera riguardavano Nicola, ancora a libro paga del Genoa e Semplici, che alla guida della Spal aveva fatto bene sino alla scorsa stagione. Tuttavia è probabile che non siano solo questi gli unici nomi in agenda del presidente Preziosi. L’alternativa sarebbe dare al mister trentino ancora una possibilità nel match decisivo contro la Fiorentina, anch’essa in acque difficili.

Quattro sconfitte consecutive in campionato. Una piccola gioia solo nel derby di Coppa Italia. Il Genoa ha messo in cascina solo cinque punti dall’inizio di questa tribolata stagione 2020-2021. L’epidemia di Covid nella squadra non ha certo aiutato. La cacciata del direttore sportivo Daniele Faggiano neanche.

La gestione Maran nelle partite casalinghe (quelle che genova24.it ha visto dal vivo) sia a livello tattico sia sui cambi, ci ha lasciati parecchio perplessi. Purtroppo a fine partita non è possibile fare domande al mister. L’assenza di conferenza stampa causa Covid non consente di interagire con l’allenatore rossoblù, neanche a distanza, per i giornalisti di testate che non possiedono i diritti sulla partita. In questo caso il paragone con l’altra sponda genovese va a favore della squadra blucerchiata, che consente agli addetti i lavori presenti in tribuna stampa di inviare via WhatsApp domande a cui Ranieri risponde a fine gara. Un uso intelligente della tecnologia in epoca Covid.

Il Genoa consente un rapporto diretto con il mister solo prima del match, invece l’interazione con l’allenatore a caldo è fondamentale per chi cerca di capire la partita e soprattutto certe scelte. Domande scomode, a volte, ma che spesso hanno anche il pregio di togliere qualche velo dagli occhi di chi è immerso a 360 gradi in una realtà difficile come quella genoana.

A Maran avremmo voluto chiedere come mai ieri ha sostituito l’unico uomo che sembrava riuscire a pungere in attacco, ossia Shomurodov, che non sembrava particolarmente affaticato, a differenza di Scamacca che ha trainato il comparto offensivo del Genoa sinora e ha mostrato un po’ di appannamento.

A Maran avremmo voluto chiedere come mai non sia stato sicuro nel proporre almeno un modulo base con cui schierare la squadra.

A Maran avremmo voluto chiedere, sulla scia dell’assetto tattico, perché non pensare di più alla difesa a quattro, liberando Ghiglione e Pellegrini da compiti di copertura per cui non sono evidentemente portati.

A Maran avremmo voluto chiedere perché Destro non può giocare più degli ultimi due minuti della partita oltre al recupero.

A Maran avremmo voluto chiedere perché mettere Zajc in mediana invece che trequartista, il suo ruolo naturale.