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Coronavirus, Toti: “Riaprire le scuole superiori il 14 dicembre? Sarebbe una stravaganza”

Il premier Conte ha presentato l'idea ai capigruppo della maggioranza, contrarie le Regioni

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Genova. Riaprire le scuole superiori il 14 dicembre? “Una stravaganza“. Così il presidente ligure Giovanni Toti, intervistato stamattina ad Agorà su Rai3, bolla l’idea che il premier Giuseppe Conte ha portato al vertice coi capigruppo della maggioranza in vista del nuovo Dpcm che dovrebbe arrivare tra oggi e domani. Tornare sui banchi prima di Natale “per dare un segnale”, questa sarebbe la linea del governo che dall’altra parte lavora a un piano straordinario di chiusure per le feste.

“Noi – dice Toti riferendosi ai governatori riuniti nella Conferenza delle Regioni – abbiamo ribadito che ci sembra un po’ stravagante, dopo che teniamo chiusi licei pressoché ininterrottamente quasi da marzo scorso, pensare di riaprire le scuole per cinque giorni di sostanziale didattica prima di Natale”. E aggiunge che “in alcuni luoghi del paese sarebbe anche un’imprudenza“. Meglio lavorare “tutti insieme per riaprire il 7 gennaio e non chiuderle più”.

Con la riapertura degli istituti superiori, che al momento sono chiusi in tutta Italia comprese le zone gialle, si riproporrebbe il nodo del trasporto pubblico, dove al momento la percentuale massima di riempimento è fissata al 50% per decreto. “Raddoppiare l’offerta senza diversificare gli orari di ingresso delle scuole sarebbe impossibile“, ricorda Toti.

Il presidente del Consiglio avrebbe precisato che l’ipotesi deve essere ancora sottoposta al vaglio del comitato tecnico scientifico: si tratterebbe di porre fine alla didattica a distanza nelle aree gialle dalla metà del mese. Le reazioni sarebbero state contrastanti: Italia Viva avrebbe confermato la sua posizione favorevole ma altri partiti si sarebbero espressi contro.