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Coronavirus, Pagani (Uilpa Polizia Penitenziaria): esauriti posti isolamento degli arrestati

Ieri sera la protesta dei detenuti con lo sbattimento delle stoviglie sulle sbarre

Genova. Ieri sera sbattimento delle stoviglie nel carcere di Marassi, per protesta contro le misure restrittive per limitare la diffusione del coronavirus negli istituti penitenziari: il blocco dei colloqui.

Il fatto è stato tenuto sotto controllo dalla polizia penitenziaria, afferma Fabio Pagani della Uilpa Polizia Penitenziaria, il quale ribadisce che “Sono momenti drammatici e convulsi nei quali da donne e uomini di
Stato pensiamo per prima cosa a difendere le istituzioni democratiche e la sicurezza dei cittadini, dunque abbiamo notizie del tutto parziali e frammentarie, ma univoche nel raccontare gravi tensioni e disordini in molti istituti penitenziari del Paese. Solo ieri sera, da ultimo, avevamo detto che le carceri finiranno per essere il banco di prova finale del governo, anche perché nessuno che conosca il carcere poteva non sapere quello che si sarebbe verificato”.

Secondo Pagani, quanto sta accadendo non si dica che è per il coronavirus, ma “è con il coronavirus, perché il grave stato emergenziale che attanaglia le carceri, i detenuti e chi vi opera è in essere da troppo tempo e solo l’improvvisazione di chi ha il dovere di gestirle politicamente, per conto dei cittadini, poteva non prevedere quello
che sta accadendo in queste ore”.

Ciò che preoccupa è il sovraffollamento e la gestione degli arrestati da porre in quarantena per 14 giorni, visto che i posti disponibili sia a Marassi sia a Imperia sono esauriti. “Nessuno faccia finta di niente”, afferma Pagani.