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Lirica for dummies: Aida. Guida all’opera in scena al Carlo Felice anche per chi di lirica non sa nulla

L'opera di Verdi debutta al Teatro Carlo Felice domenica 2 dicembre e sarà in cartellone sino al 16

Inauguriamo oggi una rubrica che cerca di raccontare le opere in cartellone nella stagione di opera e balletto del Teatro Carlo Felice nel modo meno serioso possibile, ma con grande rispetto. A ogni puntata potrete scoprire qualcosa in più su questo mondo che spesso è visto come troppo lontano dalla “gente comune”.

Premessa: per innamorarsi dell’opera lirica non bisogna necessariamente aver studiato musica (la sottoscritta ha abbandonato la pianola alla terza media). Assistere a un’opera dal vivo è un’esperienza impareggiabile, neanche il miglior impianto audio, combinato con la miglior alta definizione video, può riprodurre la magia teatrale. Se pensate che la marcia trionfale sia solo l’inno di ingresso della squadra del Parma allo stadio Tardini e di Aida conoscete solo la canzone di Rino Gaetano, questo articolo fa per voi.

Genova. A Genova mancava dal 2002, probabilmente perché è uno degli allestimenti più mastodontici e difficilmente rappresentabili delle opere liriche (non è un caso che sia uno dei titoli più gettonati all’Arena di Verona, quindi all’aperto, proprio perché è caratterizzata soprattutto da due grandi scene di massa e scenografie maestose). Il Teatro Carlo Felice, con questa nuova produzione, prova invece a fare un esperimento tecnologico basato su proiezioni 3D e invenzioni virtuali. Un’Aida moderna e attenta al budget, quindi. Vi racconteremo l’allestimento quando saremo andati a vederla.

Le basi: le cose da sapere sull’opera per non arrivare proprio impreparati non sono molte. L’autore della musica è Giuseppe Verdi. L’autore del libretto (ossia le parole) è Antonio Ghislanzoni. La prima rappresentazione è avvenuta al Cairo il 24 dicembre 1871, l’opera è stata scritta in occasione dell’inaugurazione del teatro egiziano. L’ambientazione è a Menfi e Tebe nell’epoca dei faraoni. L’opera è divisa in 4 atti.

La trama: In sostanza è una storia d’amore contrastato e con il terzo incomodo che, come spesso accade nella lirica, ha un esito tragico: Aida, figlia del re d’Etiopia, è schiava della principessa Amneris, Amneris è innamorata di Radamès, il capitano delle guardie, ma lui ha occhi solo per Aida. Un classico.

Radamès è scelto come condottiero dell’esercito che affronterà gli etiopi. Amneris, che sospetta di non essere l’unica ad avere dei sentimenti verso di lui, dice ad Aida che è morto in battaglia per testare le reazioni della sua schiava, di cui tra l’altro ignora il lignaggio. Il tranello ha successo e Amneris capisce che ha una rivale. Al ritorno trionfante di Radamès, Aida scopre che tra i prigionieri c’è anche suo padre Amonastro, il re d’Etiopia, sotto mentite spoglie.

Il premio per la vittoria di Radamès è il matrimonio con Amneris, anche se lui ama Aida. Durante un incontro segreto tra i due amanti, Aida si fa rivelare, come richiesto dal padre, il percorso che l’esercito dei faraoni farà per invadere l’Etiopia. Radamès si rende conto di aver tradito i suoi e viene anche visto da Amneris e dal capo dei sacerdoti Ramfis, a cui si consegna.

Pur di restare fedele ad Aida, Radamès rifiuta l’offerta di salvezza di Amneris e viene condannato a essere sepolto vivo. Nella cripta troverà Aida, che si è nascosta lì dentro per unirsi al destino dell’amato.

I brani famosi: se parliamo di Gloria all’Egitto probabilmente si formerà un punto interrogativo nella vostra testa. Se invece postiamo la musica probabilmente direte “ahhhh è quello” (di seguito un link che si riferisce a una rappresentazione al Teatro alla Scala nel 2006)

Gloria all’Egitto cade nel secondo atto, come la famosa marcia trionfale e Vieni o guerriero vindice, preparatevi a gustarveli nella potenza che esprimerà il coro del teatro.

All’inizio del terzo atto struggente l’aria “O patria mia”, cantata da Aida, poco prima di incontrare suo padre (nel video una delle interpreti di Aida che hanno fatto epoca in questo ruolo: Leontyne Price). Se non capite le parole, non preoccupatevi, il Carlo Felice fornisce un ottimo servizio di sopratitoli piazzati sopra il palco.

Emozionante il finale, la cosiddetta “Scena della tomba”, con il duetto tra Radamès e Aida in quella che sarà appunto la loro tomba. Ecco la versione del 1974 con due big: la compianta Montserrat Caballè e Placido Domingo.


Attenzione alle date: I neofiti probabilmente non sanno che ad alternarsi nell’interpretazione sono due cast nei ruoli principali. I protagonisti del primo cast non si esibiscono nelle recite del 5 e del 15 dicembre. A interpretare Aida in quelle due date sarà Maria Teresa Leva al posto di Svetla Vassileva, nel ruolo di Amneris ci sarà Alessandra Volpe al posto di Judit Kutasi e in quello di Radamès Amadi Lagha per Marco Berti.

Queste le date e gli orari: domenica 2 dicembre ore 19 (turno A); martedì 4 dicembre ore 20 (turno B); mercoledì 5 dicembre ore 20 (turno L); domenica 9 dicembre ore 15.30 (turno C); sabato 15 dicembre ore 15.30 (turno F); domenica 16 dicembre ore 15.30 (turno R).