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Concerto di Povia prima annullato e poi di nuovo in cartellone, gli organizzatori: “Ci hanno minacciato”

Dal Bonfim di Nervi l'appello alle istituzioni: "L'amministrazione comunale venga allo spettacolo per condannare gli atteggiamenti estremisti emersi sui social"

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Genova. Chi l’avrebbe mai detto che un cantante venuto alla ribalta con un tormentone come “I bambini fanno oooh” avrebbe scatenato, qualche anno dopo, reazioni estreme come quelle che – oggi – suscita appunto Giuseppe Povia.

Era il 2005 quando l’Italia faceva conoscenza con il cantautore della “solidarietà”, poi divenuto, nell’ordine, sostenitore del Movimento 5 Stelle, delle istanze dei No-Vax, propugnatore delle tesi relative alle scie chimiche e ad altre teorie del complotto, teorico anti-euro, testimonial di sistemi assimilabili alle truffe piramidali. Nel frattempo, si era attirato polemiche e accuse di omofobia (ma era appena il 2008) con la hit “Luca era gay”.

Per tutti questi, e altri, motivi quando il Sehnor do Bonfim, oggi Bonfim 2.0 (storico locale di Nervi dedicato alla musica dal vivo, chiuso e recentemente riaperto con una rinnovata gestione) ha pubblicato l’evento su Facebook relativo a un concerto acustico di Povia, previsto per il 23 novembre, le reazioni a quel post sono state molto accese, specialmente da parte dei detrattori di Povia. C’è chi, secondo gli organizzatori della serata, si è spinto decisamente oltre l’ironia. Nei commenti qualcuno ha promesso di presentarsi per disturbare l’evento, qualcuno ha parlato di “spranghe e mazze”, altri di attaccare e distruggere il locale, i proprietari e il protagonista stesso dello spettacolo.

Lunedì scorso il concerto era stato annullato. Ma oggi compare di nuovo tra quelli del tour italiano di Giuseppe Povia. Che sulla sua pagina Facebook, non a caso, ci tiene a promuovere le sue serate “a rimborso spese”. Nota non irrilevante: se il concerto fosse effettivamente annullato per gli organizzatori ci sarebbe una perdita pari a zero.

Però Simone Sangalli, presidente dell’associazione culturale Momentum che, insieme al Bonfim 2.0 ha lanciato l’evento musicale, ha deciso di andare avanti. Non solo: chiede alle istituzioni di partecipare alla serata per condannare i gesti “estremisti emersi sui social”.

“Senza dubbio, stiamo parlando di un artista controverso e giudicato in maniera non sempre lusinghiera, soprattutto da alcune appartenenze politiche, ma noi facciamo cultura ed intrattenimento, non politica – afferma Sangalli – La cultura non conosce fazioni, non è né di destra, né di sinistra. Abbiamo ricevuto minacce inaccettabili. Sono lesive della libertà di espressione e di esercizio del proprio arbitrio di cui certe appartenenze politiche si vantano di essere rappresentanti ed uniche depositarie. Riteniamo sia inaccettabile che le critiche siano venute proprio da molti sedicenti esponenti della cultura di sinistra, una cultura che predica la tolleranza e condanna ogni tipo di sopruso, per esserne qui la protagonista assoluta”.

Gli organizzatori del concerto di Povia del 23 novembre annunciano che si tuteleranno nelle opportune sedi e chiedono “all’amministrazione comunale di intervenire all’evento per dare un chiaro segno di civiltà e distensione, oltre che di condanna degli atteggiamenti estremisti emersi sui social”.