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Concerto Povia, dopo le minacce la Lega rilancia: “Tutti al concerto”

Il carroccio scende in campo, invitando alla mobilitazione "culturale"

Genova. “Le minacce agli organizzatori dell’evento sono un fatto grave”. Con queste parole Franco Senarega, neo commissario provinciale della Lega a Genova, interviene sulla vicenda legata al concerto di Povia, in programma (forse) il prossimo 23 novembre al Bonfin 2.0 di Nervi.

La notizia aveva subito creato scalpore, visto alcune posizioni del cantante, tanto da generare una levata di scudi da parte di alcune persone e attivisti. Ovviamente la cosa è degenerata, e sui social sono arrivate le minacce per i gestori.

“È assurdo che un cantante rischi di non poter tenere un concerto solo perché alcuni sostenitori del pensiero unico non gradiscono i testi delle sue canzoni – sottolinea di un comunicato stampa Senarega – Per certi ‘censori’ dei tempi moderni non è evidentemente tollerabile chi ha il coraggio di esprimere, per altro pacatamente, le proprie idee su temi di attualità come l’immigrazione”.

Segue poi l’appello: “”Personalmente – continua Senarega – andrò al concerto e auspico che molti genovesi, che apprezzano le canzoni di Povia, facciano lo stesso, senza farsi intimorire dalle minacce di certi pseudo democratici”. E aggiunge: “La cultura non ha colore politico”.

In altre parole, quello di Povia si preannuncia di essere il “concerto” dell’anno.