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Ultimo weekend di super controlli a Genova: si allentano i divieti ma restano le chiusure

Ancora off-limits parchi e spiagge, ma si possono fare passeggiate o attività sportive all'interno del proprio municipio

Genova. Saranno di nuovo 500 gli uomini impiegati a Genova per controllare il rispetto dei divieti durante il weekend che segue il primo maggio, l’ultimo della fase 1 in base al dettato del nuovo decreto. Lavoro che forse sarà ancora più difficile per volontari di protezione civile e agenti della polizia locale: in parte il lockdown è già stato allentato, ma in città è ancora in vigore l’ordinanza del sindaco Bucci che chiude al pubblico parchi, spiagge e lungomare.

L’ordinanza adottata dal governatore ligure Giovanni Toti, invece, ha allargato le maglie rispetto ai fine settimana di marzo e aprile, quando uscire di casa era assolutamente proibito salvo i casi di reale necessità. Adesso è consentito fare una passeggiata all’interno del proprio municipio (o comune, per chi abita fuori Genova) in compagnia di bambini e persone conviventi. Ma si può anche svolgere attività sportiva individuale, con le stesse limitazioni geografiche. Insomma, c’è modo di godersi la vita all’aperto, pur rispettando i confini amministrativi (qui una mappa che aiuta a districarsi) e la regola numero uno: mantenere sempre un metro di distanza, e comunque non creare mai capannelli e assembramenti.

Ma il rischio è proprio quello che alcuni cittadini ignorino i paletti posti dal provvedimento regionale. E così, almeno per questo weekend, i presidi ci saranno comunque, soprattutto nei punti più critici: corso Italia (che rimane inaccessibile nella parte a mare), le passeggiate di Voltri e Nervi, il lungomare di Pegli, il Peralto (che è considerato un parco, anche se sprovvisto di cancelli), Boccadasse e le spiagge in generale.

Dal 4 maggio in poi, via l’ordinanza e via una parte dei divieti. Non per questo il Comune di Genova abbasserà la guardia (qui abbiamo parlato del piano per spiagge e parchi nella fase 2). E non per questo sarà tutto concesso. Il bagno in mare, ad esempio, potrebbe essere contemplato tra le attività motorie permesse dal Dpcm del 26 aprile (ora è proibito anche a chi abita sul litorale per effetto dell’ordinanza comunale), ma stendersi sulla spiaggia a prendere il sole o su un prato per fare un pic-nic sarebbe al di fuori di questa casistica. Si attendono chiarimenti dal Viminale.