Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Fase 2, il Governo apre al dialogo con le Regioni: “L’ordinanza della Liguria è legittima”

Dal 4 maggio scattano solo le riaperture previste dal Dpcm, Toti: "In cambio sia riconosciuta la nostra potestà normativa"

Più informazioni su

Genova. L’ordinanza della Regione Liguria che autorizza in anticipo le passeggiate, l’attività sportiva individuale, il take away per i ristoranti e la toelettatura per cani resterà in vigore. E nella settimana del 4 maggio non ci saranno ulteriori riaperture rispetto a quelle previste dal Governo. Alla fine è pace fatta tra il ministro delle autonomie Francesco Boccia e il presidente ligure Giovanni Toti che, di fronte alla minaccia della diffida, aveva invocato il rispetto della Costituzione scrivendo a Mattarella insieme ai colleghi del centrodestra.

“Nella sostanza le ordinanze di Regione Liguria sono coerenti, per ammissione dello stesso ministro, con il dettato del decreto del presidente del Consiglio”, ha detto ieri Toti mentre ancora era in corso la videoconferenza con Boccia e gli altri governatori. “Credo che l’unica perplessità tecnico-giuridica fosse sulla toelettatura dei cani – aggiunge Toti – ma ho detto al ministro che non abbiamo intenzione di recedere in alcun modo”.

Lo stesso ministro, infatti, ha sottolineato che il 95% delle ordinanze regionali è compatibile con il Dpcm mentre il restante 5% ha necessità di modifiche che verranno fatte entro domenica in base ad un confronto costante con il governo e ai chiarimenti previsti nelle Faq di Palazzo Chigi. A questo punto la bufera è tutta sulla Calabria di Jole Santelli, che non avendo ritirato il provvedimento che riapre tout court bar e ristoranti andrà incontro a diffida.

“Credo che un accordo di collaborazione politica sia auspicabile sulla base del fatto che manterremo le ordinanze inalterate per l’inizio della fase 2, dal 4 maggio alla settimana successiva, poi – ha concluso Toti – valuteremo insieme i dati in cambio dell’impegno politico del governo di considerare nelle settimane a venire un cambiamento del Dpcm che faccia tornare le Regioni nella piena potestà regolamentare e normativa che la Costituzione attribuisce loro, quindi poter assumere ordinanze anche diversificate da territorio a territorio”.