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Fincantieri, via ai lavori per la prima parte del ribaltamento a mare

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Genova. Partirà a febbraio la prima parte del cantiere per il ribaltamento a mare di Fincantieri a Sestri ponente. Lo ha comunicato oggi il governatore Giovanni Toti ai sindacati. La prima parte del progetto che prevede il riempimento a ponente del cantiere e la messa in sicurezza del rio Molinassi. Al tavolo era presente anche il sindaco Bucci e il presidente del porto Paolo Signorini.

La gara è già partita: a febbraio partiranno i lavori.
Discorso diverso per la realizzazione del super-bacino da 400 metri: Lì serve un accordo di programma con il governo anche perché mentre la prima parte die lavori ha un costo di 108 milioni, la partita del superbacino vale circa 700 milioni di euro: “Il presidente Toti ci ha detto che in questo caso servirà un accordo di programma con il governo e il progetto deve essere nazionale. L’accordo dovrebbe essere inserito in Finanziaria in modo da poter avviare l’iter giuridico entro la prima vera del 2020”.

Soddisfatti i sindacati: “Abbiamo visto un elemento di concretezza – commenta il segretario della Fiom Bruno Manganaro – anche se la partita resta aperta. Soddisfatti davvero lo saremo quando vedremo il superbacino”.

“Abbiamo illustrato la situazione del cantiere – ha commentato il presidente Toti, al termine della riunione – che prevede per quanto riguarda il ribaltamento a mare la fase uno: che vede la conclusione dei progetti previsti e l’avvio delle gare di appalto entro dicembre. Successivamente si darà il via all’affidamento dei lavori e all’iter per completare i tre lotti nella primavera del 2023”.

Per quanto riguarda Fincantieri due, cioè l’ulteriore allargamento del cantiere, Toti ha ricordato che “Sono in corso i tavoli tecnici per definire la fattibilità, arrivati a buon punto. Non appena saranno terminati le Istituzioni locali hanno intenzione di proporre al governo un accordo di programma che preveda le ulteriori fasi dell’opera compreso il suo finanziamento”.

Del progetto ha parlato questa mattina anche il presidente dell’autorità di sistema portuale Paolo Signorini: “La prima fase dei lavori, con la messa sicurezza del rio Molinassi e con l’avvio del banchinamento che eran figli della prima fase dell’accordo di programma, è partita quindi si può dire che l’intervento è partito”.

“Rispetto alla seconda fase – ha aggiunto – che è l’ampiamento del progetto con la trasformazione del sito in uno dei più competitivi bacini a livello europeo e mondiale – abbiamo fatto una riunione con Fincantieri per studiare una procedura accelerata con cui pensiamo di sfidare a Fincantieri le fasi di progettazione e realizzazione
questo consentirebbe di accelerare la realizzazione”.