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Lotto 10, aperta anche la seconda rampa: il traffico tra ponente e levante inizia a respirare fotogallery

Da risolvere due restringimenti di corsia. Bucci: "Se facciamo un calcolo, oggi tra levante e ponente ci sono più corsie rispetto al crollo del ponte, ma bisogna andare avanti".

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Genova. Ha aperto poco dopo le 9,30 di questa mattina, con quattro mesi di anticipo rispetto alle stime iniziali, la seconda e ultima rampa del lotto 10, il collegamento diretto tra la viabilità a scorrimento rapido con il centro di Genova e il casello autostradale di Genova Aeroporto. I lavori sono stati finanziati interamente da Società per Cornigliano: oltre ai circa 12 milioni previsti sono stati spesi altri 2,2 milioni per l’accelerazione necessaria dopo le difficoltà logistiche legate al crollo di ponte Morandi. Il primo dei due viadotti era stato aperto a dicembre, anch’esso in largo anticipo.

Restano due passaggi da ultimare affinché il percorso sia il più possibile rapido, ovvero bisognerà eliminare i due restringimenti di corsia che si creano prima di imboccare la rampa verso il casello. Il primo sarà eliminato nel giro di qualche settimana, mentre il secondo richiederà più tempo ma l’obbiettivo è arrivare a due corsie integrali per senso di marcia per evitare l’effetto imbottigliamento.

“Questo risultato è un esempio di come le cose funzionino quando ci sono amministrazioni ed enti che collaborano – dice il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – quando i problemi legati al crollo di ponte Morandi saranno finiti Genova avrà infrastrutture più efficaci e moderne e il grande dolore che abbiamo provato in questi mesi forse non sarà stato invano”.

Al taglio del nastro anche il viceministro Edoardo Rixi: “Meglio pagare un po’ di più e avere le opere necessarie – sottolinea – che tenere cantieri aperti troppo a lungo tanto che a volte quelle infrastrutture non servono più”.

Il sindaco di Genova Marco Bucci osserva: ”Calcolando il numero di corsie disponibili oggi tra il ponente e il levante della città, tenendo conto anche di via della Superba, abbiamo più corsie di prima del crollo del ponte, la situazione è migliorata – afferma Bucci – quando avremo il nuovo ponte saremo una città come si deve ma poi bisogna andare oltre, a partire falla gronda, e recuperare 40 anni di mancati investimenti sulle infrastrutture”. “Oggi Genova riacquista vivibilità, il traffico è snellito e più fluido. È un grande risultato ottenuto con un grande sforzo” dice l’assessore alla Mobilità del Comune di Genova, Stefano Balleari.