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Alluvione, Marta Vincenzi: “Serve riconoscimento 180 milioni di euro dal Governo”

Genova. L’alluvione che la settimana scorsa ha devastato il ponente genovese, uccidendo anche l’operaio sestrese, Paolo Marchini, è stato oggi fulcro del dibattito in consiglio comunale. “Sono 180 i milioni di euro necessari per le opere di sicurezza anti alluvione a Genova, di cui 43 milioni per Sestri Ponente. Dei 10 milioni già disponibili ne abbiamo spesi 5 e auspico che non siano conteggiati nel Patto di Stabilità perché se no ammazziamo la possibilità d’intervenire” ha detto il sindaco Marta Vincenzi.

“Sono state 13 mila le tonnellate di fango rimosse finora nel Ponente di Genova, 256 le auto accatastate rimosse, 51 le persone sgomberate, di cui 31 prese a carico dei servizi sociali. A Sestri Ponente – ha continuato – sono stati 412,6 i millimetri di pioggia massima caduta in tre-sei ore nell’area di 640 mila metri quadri. Una tipologia di eventi meteo con una frequenza venti/tretennale, che rischia di diventare più frequente a causa del dissesto idrogeologico e del cambiamento climatico”.
Marta Vincenzi ha inoltre ricordato quanto sia importante, a questo punto, il riconoscimento dei 180 milioni di euro di danni da parte del governo e della Protezione civile, le nuove misure fiscali per il sostegno alle attività economiche colpite, un nuovo sistema di pluviometri, e finanziamenti per dare più attenzione ai rivi minori.
Il dibattito odierno è stato anche occasione per denunciare “la mancanza di coordinamento” tra i 14 diversi enti intervenuti nei soccorsi, e la necessità di affidare più responsabilità ai presidenti di Municipio, per migliori valutazioni del rischio e maggior coordinamento. “In via Giotto- ha concluso Vincenzi- ci auguriamo certamente che possa essere eliminato l’edificio in mezzo al torrente per un costo di non meno di 5.5 milioni di euro”