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Genova. Potrebbe essere stata una brusca frenata del tir o più probabilmente una distrazione dell’automobilista o un colpo di sonno la causa dell’incidente mortale di ieri in A10 tra Arenzano e Voltri costato la vita a Gianluca Launo, 52enne di Ormea che stava andando a lavorare a Mondovì, dove faceva il tecnico per la Vodafone.

Le indagini, affidate agli agenti della polizia stradale guidati dal primo dirigente Giacinto Mattera, hanno rivelato che non ci sono segni di frenata sull’asfalto da parte della Volkswagen Passat di Launo. Quel che è certo è che in quel punto si stava formando una coda a causa del restringimento di corsia poco prima del viadotto Lupara che sovrasta il camping di Vesima. Coda che, a dire di Autostrade, era “correttamente segnalata”

L’ipotesi più probabile è dunque che l’uomo non si fosse accorto dell’incolonnamento per poi finire a velocità sostenuta contro il tir. Il mezzo pesante, secondo quanto accertato, non si stava muovendo né stava cambiando corsia. Gli investigatori hanno comunque sequestrato i mezzi e i cellulari dei due conducenti.

L’incidente ha mandato il traffico nel caos per tutta la giornata sulla A10 e sulla Aurelia in direzione di Genova. La situazione si è poi normalizzata verso la serata. Nello stesso tratto anche stamattina si registrano rallentamenti a causa del restringimento di carreggiata.

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