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Incidente sul bus in via Buozzi: è morto il neonato che era in braccio alla mamma foto

Era caduto per la brusca frenata dell'autista che aveva investito un pedone sulle strisce: è indagato per omicidio colposo

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Genova. Non ce l’ha fatta il neonato rimasto coinvolto da un incidente provocato su un bus della linea 1 lo scorso 28 ottobre.

Il piccolo, che aveva appena 23 giorni, si trovava in braccio alla mamma ma era caduto a causa della brusca frenata del mezzo che aveva investito un pedone sulle strisce. Anche altre persone erano finite a terra ma per il piccolo, che aveva subito un grave trauma cranico le condizioni erano apparse fin da subito molto critiche.

Le condizioni del piccolo erano apparse da subito gravissime. Il neonato era stato immediatamente sottoposto a intervento neurochirurgico, poi ricoverato nel reparto di Terapia intensiva Neonatale e Pediatrica per il proseguimento delle cure.

Visto il progressivo peggioramento delle condizioni cliniche per la gravità del danno cerebrale riportato il piccolo era stato poi trasferito all’hospice del Gaslini, dove aveva cominciato un percorso di cure palliative. Nel corso della scorsa settimana – spiega in una nota l’ospedale Gaslini – c’era stato un progressivo peggioramento delle condizioni generali fino al decesso avvenuto ieri sera.

A svolgere le indagini la sezione infortunistica della polizia municipale. L’autista del bus, che era indagato per lesioni gravissime, ora sarà accusato di omicidio colposo. Decisivi i rilievi ma anche le telecamere a bordo del mezzo che hanno ripreso dall’interno la frenata e la tragica caduta.

Sulla vicenda è arrivato anche un messaggio del sindaco Marco Bucci: “Con profondo dolore, voglio idealmente stringere in un forte abbraccio la famiglia del piccolo scomparso all’ospedale Gaslini a causa delle conseguenze del tragico incidente avvenuto il 28 ottobre scorso su un autobus Amt. Di fronte ad una tragedia umana e familiare così grande non ci sono altre parole da spendere, se non far sentire ai genitori la vicinanza di tutta la comunità genovese e dell’amministrazione comunale”