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Elezioni, il Centro destra presenta i suoi candidati a Genova. Toti: “Nessun collegio a rischio se diciamo cose giuste” fotogallery

Rixi: "Bisogna portare a Roma le istanze dei nostri territori. La nostra regione deve essere una locomotiva di questo paese"

Genova. Parte la corsa elettorale anche per il centro destra, che questa sera nell’auditorium dello Starhotels President di Genova, ha presentato i propri candidati liguri

Il centrodestra presenta i candidati

A condurre “la cerimonia” il governatore di Regione Liguria, Giovanni Toti: “I cittadini ci hanno dato fiducia prima alle regionali, poi in tutti i principali capoluoghi, credo ci siano le condizioni e ottimi candidati per dare fiducia al centrodestra anche oggi – ha spiegato in apertura dell’evento – E’ un occasione da non sprecare e dobbiamo lavorare seriamente per parlare ai cittadini, parlare di come far ripartire il paese, di come dotarci di infrastrutture, di come garantire la sicurezza nelle città, di come fermare un’ondata migratoria. Entriamo nel merito, parliamo di contenuti e diciamo agli italiani che cosa vogliamo fare quando andremo al governo. Non credo ci siano collegi a rischio quando si dicono cose giuste e quando si fa una campagna elettorale seria. Credo che Genova, come ha fatto con Bucci e con la Regione, ci darà fiducia anche questa volta”.

Dopo di lui il sindaco di Genova Marco Bucci che ha brevemente promesso che periodicamente inviterà: “i rappresentanti almeno una volta al mese a Genova, per supportare la città. Se vengono da questo territtorio hanno il dovere di supportare il nostro territorio. Facciamo grande Genova, la Liguria e l’Italia”.

Il centrodestra presenta i candidati

A seguire, quindi, i principali candidati per la Liguria:

Cristina Pozzi, candidata all’uninominale Camera 3: “Un collegio estremamente ‘rosso’ e difficile. Accetto volentieri questa sfida, vivo sul territorio e ho combattuto per decenni il “mostro d’acciaio”. Ero una ‘piccola cosa’ nei confronti degli imprenditori, ma insieme a Biasotti abbiamo vinto quella battaglia. E’ un collegio difficile ma con lo stesso entusiasmo di allora, anzi maggiore, accetto questa sfida, perché credo davvero di essere dalla parte giusta.

Manuela Gagliardi, candidata uninominale Camera 6: “Il modello di buon governo di Toti, che è stato proposto qua in Liguria e a Genova, sta trovando il riscontro giusto nei territori. Credo sia giusto che questo buon governo arrivi a Roma. Noi dobbiamo portarcelo”.

Sara Foscolo, candidata all’uninominale Camera 2: “Essere assessore ai servizi sociali mi ha fatto toccare con mano i problemi della gente, che sempre più spesso perde il lavoro e non riesce a mantenere la famiglia, trovandosi costretta a chiedere aiuto alle istituzioni. Questo non deve essere possibile, dobbiamo aiutare le persone a riottenere la loro dignità lavorativa. Insieme potremo ridare un lavoro agli italiani”.

Paolo Ripamonti, candidato all’uninominale Senato 1: “Mi piace pensare che Savona sia stata un po’ la ‘startup’ di ciò che poi è successo a Genova e Spezia. Non dobbiamo fermarci qui, dobbiamo fare un altro passo verso quel 40% che qualcuno dice già abbiamo. Stiamo cambiando la Liguria, possiamo cambiare anche il Paese”.

Giorgio Mulè, candidato all’uninominale Camera 1: “Il quattro marzo si decide se scrivere una storia nuova o rimanere in una vecchia, quella di questi cinque anni di governo Pd. La scelta è quella tra un blocco, che ci dice che ama le tasse, e un centro destra che ama la ricchezza e non ha paura ad ammetterlo”.

Roberto Bagnasco, candidato all’uninominale Camera 5: “Credo sia importante creare un reticolato che passa dai comuni, alla regione a Roma. Abbiamo vinto alle regionali, abbiamo vinto alle comunali, non possiamo non vincere alle politiche”.

Angelo Vaccarezza, candidato all’uninominale Senato 2: “Abbiamo governato tutti insieme col progetto Liguria: oggi abbiamo un sogno, portare questo modello a Roma. Veniamo da un periodo in cui la Liguria aveva due ministri, ma non se ne è accorto nessuno: non abbiamo mai avuto così poco pur contando così tanto. E’ il paradosso del Pd. Loro pensano di aver fatto collegi ‘invincibili’, io credo che il 4 marzo le urne diranno un’altra cosa”. Vaccarezza conclude con una provocazione: “Vi chiedo di parlare con gli elettori del Pd. Dite loro che hanno l’occasione di aiutare Genova: se voteranno per me, Pinotti sarà comunque senatore, e quindi Genova conterà il doppio…”.

A chiudere gli interventi, Edoardo Rixi, “padrone di casa”, candidato all’uninominale Camera 4: “Le aspettative sono quelle di riuscire a portare avanti questa rivoluzione che abbiamo fatto in Liguria, nei comuni di Genova, Savona e La Spezia, anche a livello nazionale, per aiutare il paese a risollevarsi dalle secche in cui lo ha condotto il governo Renzi. Per noi è fondamentale puntare su Fiat tax, abolizione stipuli di settore e legge Fornero, che hanno disto i lavoratori e le imprese, questo paese può tornare a credere, lo dimostrano i dati delle camere di commercio. Bisogna torna re a dare la speranza ai nostri cittadini, percè se Genova cresce, la Liguria cresce, e se cresce la Liguria cresce il paese. Questo si capisce da liguri, ma non sempre nei palazzi a Roma. Per questo dobbiamo andare a Roma a ricordarlo. E portare a Roma le istanze dei nostri territori. La nostra regione deve essere una locomotiva di questo paese”.

La presentazione in diretta