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Cronaca

Lavoro, Repetto: “Restituiamo dignità ai lavori manuali”

Genova. “E’ necessario privilegiare settori importanti per l’occupazione come quello relativo alle politiche del mare, quello dedicato all’information tecnology e quello turistico”. A parlare il presidente della Provincia Alessandro Repetto elencando i punti più importanti del piano di lavoro e formazione 2011 approvato la scorsa settimana dal consiglio provinciale con 22 voti favorevoli, ovvero tutti i consiglieri di maggioranza più il consigliere della Lista Biasotti Massimo Pernigotti, e solo 7 astensioni, quelle dei consiglieri Pdl e di Renata Oliveri del Gruppo Misto, che quindi non hanno espresso voto contrario.

“Il porto, le riparazioni navali e tutto quello che ruota attorno alle politiche del mare – spiega Repetto – sono settori importanti, come anche quello della tecnologia, e del turismo, dai prodotti tipici alla cucina. La crisi si sente, la Provincia, come formazione di politiche del lavoro, interviene assieme alla Regione Liguria sia sotto il profilo finanziario, a supporto di chi va in cassa integrazione e può perdere il lavoro, che sotto il profilo formativo con una serie di interventi che miglioreranno la qualità delle risorse umane”.

Repetto ricorda i paesi europei che sono usciti dalla crisi: “Germania e Francia hanno investito sulla formazione e sulle politiche del lavoro, infatti l’elemento più importante è avere giovani e meno giovani formati e pronti, perchè oggi come oggi è necessario avere non solo un lavoro ma soprattutto una qualità di lavoro. E’ anche importante ridare dignità ai lavori manuali: abbiamo compreso che attraverso la formazione professionale i giovani trovano lavoro. Meno possibile, invece, se hanno una formazione tradizionale. Per questo motivo invito le famiglie a non guardare più lo status: i figli che escono da un liceo potrebbero restare infelici tutta la vita, proviamo a indirizzarli verso un corso da idraulico, in questo modo potrebbero trovare subito un posto”.

Il piano rappresenta una delle azioni più importanti, se non la più importante in assoluto, fra quelle di che rientrano nella competenza istituzionale della Provincia, e prevede interventi per un valore di 14,4 milioni di euro (risorse finanziarie europee e regionali gestite dalla Provincia), di cui, 4,9 milioni per le politiche del lavoro, e 9,5 per le politiche formative.

Gli interventi saranno ripartiti fra quelli che l’Ue definisce di Asse I (riqualificazione professionale), di Asse II (disoccupati) e di Asse III (fasce deboli).

Alberto Maria Vedova – Elisa Zanolli