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Economia

Vendite immobiliari, Lauro: “La linea politica della Giunta non è chiara”

Genova. In principio era un’interrogazione sull’amministrazione delle proprietà immobiliari, così da “fugare i sospetti di una non corretta gestione del patrimonio pubblico”, a firma Lilli Lauro (Pdl), oggi è diventata un’interrogazione a risposta immediata (e bipartisan) sugli “affitti e le alienazioni del patrimonio immobiliare dell’Istituto Emanuele Brignole”, balzato agli “onori” delle recenti cronache, non tanto per i contrati di locazione, sulla scia del Pio Albergo Trivulzio milanese, quanto per la vendita a prezzi quasi saldati di alcuni appartamenti di via Crocco, nel quartiere genovese di Castelletto.

“A differenza dei miei colleghi di maggioranza – ha spiegato la consigliera Lauro riferendosi agli altri firmatari dell’interrogazione, Eramno Pasero, Pd, e Franco De Benedictis, Idv – io non mi fido dell’operato della Giunta e quindi voglio sapere non solo cosa è successo agli appartamenti del Brignole, ma anche cosa succederà in futuro, dal momento che la risposta dell’assessore Papi è stata tecnica e non ha certo illustrato la linea politica dell’amministrazione sulla questione immobiliare”.

L’assessore comunale alle Politiche socio sanitarie, Roberta Papi, ha rispedito al mittente i sospetti, sottolineando che l’istituto non è comunale e che gli inquilini avevano diritto all’abbattimento del canone. Punto su cui si concentrano invece i dubbi della consigliera di opposizione: “Premesso che nel Cda del Brignole abbiamo due membri, vorrei che qualcuno mi dicesse come si fa a rientrare nella lista di chi è riuscito a comprare a prezzi ribassati gli appartamenti di pregio, con la scusa di aver fatto lavori di riqualificazione all’interno, e soprattutto perchè hanno venduto, a persone ‘note’, appartamenti occupati. Se la linea guida è dare la possibilità agli inquilini di fare i lavori per abbassare il canone di vendita, allora – propone l’esponente Pdl – perchè non farlo anche con il patrimonio per le emergenze abitative. Ci sono più di un migliaio di case popolari che non possono essere consegnate, perchè necessitano di interventi di messa in sicurezza”. Secondo quanto detto dall’assessore Papi, ai consiglieri sarà data la possibilità di consultare i registri con i dati completi compresi metrature, canoni e inquilini dell’Istituto Brignole. “Resta il fatto che la linea politica non è chiara, o forse si capisce fin troppo bene. Data la delicatezza dell’argomento – ha chiosato Lauro – mi aspettavo una risposta a tutto tondo dal Sindaco”.