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Trasporti, Vesco: “5 milioni per pensionamenti e cassa integrazione”

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Regione. Bisognerà attendere ancora qualche giorno per capire come si concluderà la partita del trasporto pubblico locale in Liguria. Dopo la fumata nera di venerdì sera, oggi si è svolta una nuova riunione tra Regione, Comune, vertici di Amt e sindacati.

“Abbiamo presentato un documento con le nostre modifiche che richiede un impegno costante da parte della Regione, del Comune e dell’Azienda – ha sottolineato Francesco Zolezzi, segretario regionale Ugl Traporti – In particolare richiediamo un impegno economico per sanare il disavanzo di Amt e velocizzare gli autobus, attivando nuove corsie gialle. Inoltre è necessario uno sforzo maggiore per i lavoratori che, con una manovra economica, potrebbero non avere più un posto di lavoro. Aspettiamo venerdì, quando la Regione ci invierà indietro la bozza che abbiamo stilato con alcune modifiche. Lunedì, poi, la discuteremo insieme a tutte le altre organizzazioni sindacali e il giorno dopo saremo in condizione di poter firmare o meno questo documento”.

L’assessore ai trasporti Vesco ha dichiarato dal canto suo la disposizione di “un fondo regionale del valore di 5 milioni di euro per il 2011, per consentire a tutte le aziende di trasporto pubblico locale regionale di incentivare i lavoratori alla pensione e di sostenere coloro che dovessero andare in cassa integrazione, con percorsi in deroga, visto che il comparto non la prevede”.

Dei 5 milioni di euro circa il 60% sarà destinato a Amt sulla base del numero dei dipendenti e dell’effettivo servizio erogato. I finanziamenti individuati derivano in parte (3,3 milioni) dalla riprogrammazione di fondi del programma triennale a disposizione e in parte (1,7 milioni) da fondi del bilancio regionale.

“Abbiamo manifestato – ha aggiunto l’assessore – la centralità del trasporto pubblico nelle azioni e nelle attenzioni della Regione Liguria, nonostante i tagli della manovra Tremonti”. A questo proposito l’assessore si è impegnato a presentare entro la fine dell’anno una legge di riordino del Tpl che riforma la precedente legge del 1998 in previsione di un accorpamento dei bacini e della costituzione di un’azienda unica di trasporto regionale.

Sul fronte dell’aumento dei biglietti Vesco ha inoltre comunicato che entro la fine del mese sarà convocato il tavolo generale sul trasporto pubblico regionale dopo aver conosciuto l’esatta dimensione della manovra finanziaria del Governo.