Il convegno

Costi della Sanità, l’ospedale Galliera di Genova tra i migliori del Nord Italia

Genova. Quasi 4 milioni di ricoveri, per un totale superiore ai 20 milioni di giornate di degenza, calcolate su 77 presidi ospedalieri appartenenti a 34, tra aziende ospedaliere, IRCCS, asl e regioni che hanno aderito al N.I.San, il primo Network Italiano che, dal 2007, elabora i costi standard in sanità, con cadenza annuale. Sono stati questi i numeri del VII Workshop nazionale sui Costi Standard che si è tenuto nei giorni scorsi all’ospedale Galliera la struttura genovese che, assieme al Gaslini, aderisce a questa rete.

Un convegno che, oltre ad analizzare nel dettaglio costi ed esiti di ciascuna prestazione assistenziale per confrontarla con i migliori standard nazionali, aveva l’obiettivo di far emergere come il miglioramento dell’appropriatezza sia un effetto intrinseco della ricerca dell’efficienza, come spiega una delle frasi chiave dell’incontro: “Per spendere meno bisogna spendere meglio”.

Leggendo i dati, emersi da un sondaggio realizzato dalla rete si può capire, ad esempio, che i ricoveri acuti superano il milione per un costo pieno (compresi i day hospital e le osservazioni brevi intensive, Obi) di 6 miliardi e mezzo circa, con una spesa totale degli enti di oltre 11 miliardi di
euro.

Numeri che, tra l’altro, dimostrano come l’ospedale Galliera sia ad un buon livello per quello che riguarda la rilevazione N.I.San, rimanendo al di sotto dei costi nazionali. “Il Galliera è messo bene – ha sottolineato il direttore generale Adriano Lagostena, coordinatore di N.I.San. – e, in generale siamo al di sotto del bench nazionale, quindi costiamo di meno o produciamo di più”. Lagostena ha spiegato che “oggi sappiamo poco dei costi delle prestazioni mentre conosciamo la spesa.

“Bisogna, però, passare da una logica di costo per prestazioni a una logica di costo per paziente, specie per quelli cronici – ha spiegato – quindi sarebbe di grande utilità introdurre il principio della
razionalizzazione del sistema”.

Il convegno e’ stato anche l’occasione per un confronto con gli stakeholder della Sanità sul tema dell’efficienza del sistema sanitario nazionale. Alla luce della recente “legge di Stabilità” che pone un’ulteriore stretta sui deficit delle aziende sanitarie, spiegano, si rende necessario condividere una policy nazionale e regionale che metta al centro il tema del controllo delle risorse ed i particolare quello dei costi standard, anche nell’ottica della ‘presa in carico’ del cittadino e soprattutto del cittadino affetto da patologie croniche.