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Torino-Sampdoria (5-1): “Delitto e castigo”, non di Fëdor Dostoevskij, bensì di Sinisa Mihajlovicrisultati

Genoa Vs Sampdoria

Genova. La discussione è aperta: si può lasciare Eto’o in panchina? Mihajlovic dice di sì, anzi non solo lo afferma, ma lo fa… e siccome è lui il mister della Sampdoria ed ha, finora, dimostrato di saperlo fare molto bene, ci apprestiamo ad assistere all’incontro senza alcuna predisposizione alla critica, anche perché in un’ipotetica classifica dei migliori allenatori della storia blucerchiata, Sinisa occupa sicuramente una delle migliori posizioni, in buona compagnia di Monzeglio, Bernardini, Boskov, Eriksson, ma anche Walter Novellino.

Di certo c’è che non bisogna aspettare che il Toro passi in vantaggio (al 15°) per capire che la scelta di mettere Bergessio nella posizione che era di Gabbiadini, risulterà sbagliata. Il mister deve ritenerlo proprio fuori forma Ero’o per preferirgli l’impalpabile argentino, ex Catania, completamente avulso dal gioco per tutti i primi 45 minuti.

E’ un Torino reduce da sette partite utili consecutive (3 vittorie e 4 pareggi) quello che aggredisce subito la Samp e già al 1° Quagliarella manifesta le sue intenzioni, girando sopra la traversa una punizione di Bovo.

Al 15° il pata-crack! A seguito di un corner, nato da una svirgolata di Silvestre, Moretti spizzica la palla e mette Quaglarella, appostato sul secondo palo, in condizione di mettere indisturbato in rete.

Al 16° l’unico squillo di tromba dei blucerchiati : giallo comminato a Gazzi per fallo da dietro su Okaka e sassata di Eder, che sulla susseguente punizione, sfiora il palo.

Al 18° De Silvestri, con un tentativo di alleggerimento a ritroso, lancia Martinez, che conclude malamente a lato.

Al 20° Bruno Peres emula Garrincha, prima di essere messo giù da Palombo (a proposito, non c’è nessuno che sappia calciare meglio angoli e punizioni? Le sue esecuzioni risultano tutte innocue e di lettura elementare per gli avversari).

Al 28° altro corner per il Torino con la difesa Samp in affanno. E’ Silvestre ad abbracciare Glik in area e Quagliarella a realizzare il rigore che Viviano intuisce, ma non riesce a deviare a sufficienza.

Al rientro dall’intervallo, Mihajlovic manda in campo Duncan al posto di Bergessio (ed Eto’o a scaldarsi), cambiando l’assetto della squadra, ma non l’atteggiamento, purtroppo…

Al 50° Bruno Peres ubriaca Regini e sul prosieguo dell’azione De Silvestri atterra Darmian, concedendo a Bovo una punizione con cui costringe Viviano ad una super parata.

Al 55° Regini conclude a rete dal limite in modo disdicevole (Mesbah: torna presto!)

Al 67° Maxi Lopez sfiora di testa una palla messa pericolosamente al centro da un crosss di Quagliarella.

Al 62° azione rugbistica della Samp, con Eder che calcia bene a giro, ma fuori.

Al 64° ancora Quagliarella in goal, con Silvestre, Romagnoli e Regini nella parte delle belle statuine.

Al 70° Ventura concede la standing ovation a Quagliarella, mentre MIhajlovic fa entrare Eto’o per Eder.

Al 74° Peres irride Regini lungo la fascia e dopo una stretta triangolazione, mette Amauri in condizione di anticipare un frastornato Silvestre (non che Romagnoli, in generale, abbia fatto meglio).

Al 77°, il goal della bandiera è di Obiang, che – con un colpo di tacco alla Bettega – infila fra le gambe di Padelli.

All’85° Maxi Lopez sfiora il palo su assist di El Kaddouri.

All’89° la barriera ribatte una punizione di Eto’o calciata di esterno destro.

Al 92°, mentre Sinisa ha appena chiesto al quarto uomo di non concedere recupero, Bruno Peres disorienta Regini e fa cinquina.

Cercasi difesa Samp disperatamente, pomeriggio da dimenticare: un’autentica Waterloo.

Forse andrà meglio col Sassuolo, che si presenterà a Marassi euforico per la bella vittoria sull’Inter, ma privo (per squalifiche) del tridente d’attacco, Zaza, Berardi e Sansone… non approfittarne sarebbe delittuoso!

Torino (3-5-2) : Padelli; Bovo, Glik, Moretti; Bruno Peres, Benassi, Gazzi, Farnerud (El Kaddouri), Darmian; Martinez (dal 57° Maxi Lopez), Quagliarella (dal 70° Amauri). All. Ventura
A disposizione : Castellazzi, Jansson, Gaston Silva, Molinaro, Masiello, Vives.

Sampdoria (4-3-3) : Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Silvestre, Regini; Soriano (dal 80° Kristicic), Palombo, Obiang; Bergessio (dal 46° Duncan), Okaka, Eder (dal 71° Eto’o). All. Mihajlovic
A disposizione : Romero, Frison, Coda, Gastaldello, Ivan, Lulic, Marchionni, Wszolek, Correa, Djordjevic.