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Cronaca

Partigiano, avvocato, parlamentare comunista: Genova piange Raimondo Ricci

Genova. Raimondo Ricci è scomparso ieri sera nella sua abitazione all’età di 93 anni. La camera ardente sarà allestita domani dalle ore 8 alle 12 persso il palazzo della Provincia di Genova, in largo Lanfranco, a tenere l’orazione funebre sarà Giacomo Ronzitti. La sepoltura avverrà invece ad Imperia.

Ricci, storico esponente del Partito Comunista Italiano con cui venne anche eletto in Parlamento nel 1976, era nato a Roma il 13 aprile 1921. Figlio di un magistrato, studiava alla Normale di Pisa e, fin dal 1939, entrò in contatto con l’organizzazione comunista clandestina. Chiamato sotto le armi, dopo l’armistizio si diede alla macchia sulle alture di Imperia. Alla fine di dicembre del 1943 fu arrestato. Consegnato alla Gestapo, Ricci fu imprigionato finché i tedeschi non lo deportarono nel lager di Mauthausen.

Dopo la Liberazione divenne avvocato e consigliere comunale a Genova. Presidente dell’Anpi provinciale di Genova dal 1969, Ricci ne è stato Presidente nazionale fino al 2001. Era anche Presidente dell’Istituto ligure per la Storia della Resistenza e dell’Età contemporanea.

“La mia generazione, nata dopo la guerra, ha avuto grandi maestri di democrazia e di libertà. Abbiamo imparato il valore dell’antifascismo e della Resistenza da testimoni di eccezionale forza morale. Abbiamo compreso il significato profondo della Costituzione italiana da padri costituenti o da interpreti appassionati. La sua figura è strettamente legata alla storia e alla memoria collettiva di Genova, di cui fu anche consigliere comunale. Può indicarci valori di cui la società attuale ha grande bisogno”. Questo il ricordo del Sindaco di Genova Marco Doria.

Raimondo Ricci “è stato – ha detto il governatore Claudio Burlando – instancabile testimone della democrazia, della Resistenza e della Costituzione. Fino all’ultimo ha parlato a giovani e meno
giovani di quei valori. Ricordo la sua oratoria, i suoi interventi durante il 25 Aprile segnati dal ricordo della deportazione”.

“E’ stata una figura importantissima per la sinistra di questa regione, un parlamentare stimatissimo. Accanto a sè ha sempre avuto molti giovani che sapranno raccogliere la sua eredità”.

Politici, dal leader Sel, Nichi Vendola al candidato alle primarie Pd, Gianni Cuperlo, dal sottosegretario Pinotti al ministro spezzino Andrea Orlando. Da Sel alla Lista Doria, dal parlamentare Pd, Luca Pastorino, all’eurodeputato Sergio Cofferati. Poi il commissario della Provincia, Piero Fossati, i sindacalisti liguri di Cgil e Uil, e non solo, hanno espresso il loro cordoglio per la morte dell’avvocato Raimondo Ricci.

La camera ardente sarà allestita nella Sala consiliare della Provincia di Genova, domani a partire dalle ore 9. Lo rende noto l’Istituto ligure per la storia della Resistenza. L’orazione funebre sarà tenuta alle 12 dal presidente dell’Ilsrec Giacomo Ronzitti. “Ricordiamo con commozione l’uomo delle Istituzioni e
il combattente antifascista che dedicò tutta la sua vita alla causa della libertà e alla testimonianza dell’orrore della deportazione”, dicono i dirigenti dell’Istituto.

Nel 2006 il Comune di Genova conferì a Ricci il Grifo d’oro, massima onorificenza cittadina.