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Genoa-Lazio: le nostre pagelle

Tre a due alla Lazio e il Genoa torna a vincere al Ferraris. I rossoblù si fanno rimontare i gol di Borriello e Bertolacci. Ci pensa il neo-acquisto Rigoni, all’ultimo respiro, a regalare i 3 punti a Ballardini.

Frey 6: un primo tempo di vacanza (bene nelle uscite), il secondo è tutta un’altra musica. Non può nulla sul gol di Floccari, Mauri lo spiazza dal dischetto. Basito.

Granqvist 6,5: il Genoa ha fatto bene a trattenerlo, l’intesa con Portanova e Manfredini promette scintille. Fatica nella ripresa quando la Lazio spinge, si veste da attaccante aggiunto nei minuti di recupero. Muro.

Portanova 6,5: sembra giocare al Grifone da una vita. Ballardini lo piazza al centro della difesa e l’ex Bologna lo ripaga con una prestazione di buona fattura. Il forcing della Lazio lo costringe agli straordinari. Certezza.

Manfredini 5,5: la tattica del fuorigioco non premia i rossoblù in occasione del gol di Floccari. Paga dazio l’imbambolato ex atalantino che non riesce a metterci una pezza. Addormentato.

Cassani sv: la sua partita dura poco, problemi muscolari lo costringono ad abbandonare la contesa anzitempo. Da rivedere. Dal 26’ Ferronetti 5,5: il brutto infortunio è finalmente alle spalle. Non è al top della condizioni e Lulic ha vita fin troppo facile nell’impossessardi della fascia di sua competenza. Sfiancato.

Rossi 6: cuore, grinta e intensità, nel primo tempo è una furia. Poi si spegne e viene richiamato in panchina. Recupera tanti palloni ma ne perde anche qualcuno. Polmoni. Dal 22’st Rigoni 7,5: non ci si accorge del suo ingresso fino ai minuti di recupero. Due colpi di testa: col primo costringe Marchetti al miracolo, con il secondo 3 punti che pesano come il granito. Bomber.

Matuzalem 6: la gara con la Lazio, per lui che è un ex, rappresenta qualcosa di speciale. Dirige le danze, dispensa calcioni e combatte per 90′. Regista.

Kucka 7: partita da lottatore che si gioca il titolo dei pesi massimi. Corre per due, recupera palloni per quattro, si butta in ogni porzione del campo lasciata scoperta dagli avversari. Panzer.

Moretti 6,5: pulito e preciso, in fase di copertura e di spinta. Suo il cross che regala a Rigoni la prima palla gol. Arrembante.

Bertolacci 7,5: è la scheggia impazzita del Grifone. Una sua folata regala il corner da cui scaturisce il vantaggio rossoblù. Poi, non pago, si inventa un gol da cineteca. Abile nel fare risalire la squadra e nel creare varchi per Borriello. Jolly. Dal 28’st Olivera 5: si invola verso la porta da solo, smarcato, gli avversari sono lontani. Peccato che riesca a farsi recuperare da chiunque. Spento.

Borriello 6,5: un gol e mille palloni recuperati in ogni zona del campo. Una partita pazzesca, da vero attaccante. Da attaccante anche il fallo su Kozac che regala il rigore alla Lazio. La salvezza della squadra passa dai suoi piedi. Assatanato.