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Politica

Genova, commercio abusivo: mozione urgente del consigliere Lilli Lauro (Pdl)

lilli lauro pdl

Genova. Il consigliere del Pdl, Lilli Lauro, ha presentato una mozione urgente sul commercio abusivo, in cui spiega quanto sia dannoso il mondo sommerso di chi produce e vende merci contraffatte.

“Oltre che una intollerabile prevaricazione nei confronti del commercio regolare comporta, ad ogni passaggio (produttore, grossista, trasportatore, venditore) una serie innumerevole di violazioni ed evasioni fiscali e tributarie per cui vengono contemporaneamente colpiti: INPS per quanto attiene versamenti contributivi, lo Stato per il mancato versamento dell’IVA e dell’IRPEF, le Regioni per i mancati introiti di IRAP e dell’addizionale sui redditi, i Comuni per le relative addizionali comunali, con un danno complessivo enorme e non più tollerabile”.

“Fino ad ora passivamente tollerato in quanto considerato un problema tanto marginale quanto ineluttabile, ha assunto nel tempo le caratteristiche di una vera e propria emergenza a cui si è cercato, senza riuscirci, di porre un freno con sporadici quanto inutili tentativi di contrasto che hanno evidenziato una pericolosità tanto per i tutori dell’ordine che per l’incolumità dei cittadini presenti al momento dell’intervento – spiega ancora nella mozione – per contrastare tale fenomeno il Legislatore, con la legge n. 80 del 14/5/2005 all’art. 1 comma 7 ha previsto una sanzione amministrativa fino a 10.000 euro oltre alla confisca del bene, sia per l’acquirente che per chi induce all’acquisto di merce contraffatta”.

Lauro spiega che, avvalendosi di tali normative, alcuni Comuni sono intervenuti sul fenomeno agendo sull’acquirente attraverso una capillare informazione sulle pesanti sanzioni alle quali l’acquirente andrebbe incontro, attraverso semplici forme di comunicazione (giornali, spot, volantini,cartelli dissuasori etc) ottenendo la totale scomparsa di tale indecoroso commercio.

“Considerata la incompatibilità del fenomeno con il progetto di decoro e di rilancio turistico della città – si legge infine nella mozione – si impegna sindaco e assessori competenti a intervenire sinergicamente supportati da altri Enti ed Associazioni quali la Provincia, la Camera di Commercio le varie Associazioni di commercianti e consumatori, attraverso la collocazione nelle zone maggiormente colpite dal fenomeno quali i mercati rionali, le passeggiate a mare, l’area del Porto Antico etc, di cartelloni dissuasori contemporaneamente ad una distribuzione di volantini multilingue da effettuarsi propedeuticamente alcune settimane prima dell’entrata in vigore di una opportuna ordinanza che sancisca l’inderogabilità dell’applicazione della citata legge antiabusivismo”.