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Elezioni Genova, i candidati di “serie b” irrompono al Ducale: dibattito annullato

Genova. Al grido di “par condicio par condicio”, “vergogna vergogna” e “aggiungi un posto a tavola”, i candidati cosiddetti minori hanno preso d’assalto la sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale dove era in programma, con inizio alle 20,45, il confronto pubblico tra i “maggiori” sfidanti per la corsa a Tursi organizzato da Primocanale e il Secolo XIX.

Proprio la decisione degli organizzatori di invitare soltanto Marco Doria, Enrico Musso, Pierluigi Vinai, Paolo Putti, Edoardo Rixi e Susy De Martini ha portato sulle barricate i candidati “esclusi”, che già da stamani avevano promesso battaglia, annunciando un sibillino: “Ci saremo anche noi”. Così è stato.

Gente Comune, Pin e il PC di Delogu con relativi simpatizzanti – circa un centinaio – si sono dati appuntamento al Ducale e tra cori, jingle, striscioni e fischietti hanno impedito lo svolgimento del dibattito.

“Ci aspettiamo che il nostro candidato venga accettato come gli altri – ha spiegato un supporter di Gente Comune – I candidati non sono 6, ma 13”.

Il clima, da stadio, si è ancora di più surriscaldato quando il candidato del Movimento 5 Stelle ha detto di poter cedere volentieri i suoi minuti agli altri candidati. A quel punto Pierluigi Vinai ha sbottato è se ne è andato. La serata è stata annullata.

“Possiamo anche sospendere il dibattito, anche se bisognerebbe ben aver chiaro cosa sia la par conditio. Se preferite che non vi sia il dibattito ve ne assumerete la responsabilità, ma togliete ai genovesi la possibilità di essere informati e non otterrete spazio in più” ha detto il direttore del quotidiano locale.