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Due anni di violenza e maltrattamenti: arrestato il compagno

Busalla. Si è conclusa oggi un’altra storia di violenza, consumata all’interno delle mura domestiche per più di due anni. La vittima è una giovane donna genovese di 24 anni, costretta a subire violenze e pesanti umiliazioni dal compagno, un cittadino romeno di 23 anni integrato e con un lavoro regolare in città. L’epilogo della triste vicenda è di poche ore fa: per Ion Dragan sono scattate le manette con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.

La storia inizia nel 2008 quando i due giovani decidono di andare a convivere in un appartamento di Busalla. Ma l’idillio finisce ancor prima di cominciare: durante il trasloco, Dragan trova un’agenda con una vecchia lettera che la ragazza aveva scritto in passato al suo ex fidanzato. Da quest’episodio, il giovane romeno inizia a manifestare una gelosia continua e immotivata al limite della paranoia: appostamenti, controlli, botte, in un’escalation di sospetti e violenza, provocati spesso dall’abuso di alcool.

In due anni sono molti gli episodi di crudeltà che la donna è costretta a subire. E poi l’ennesima umiliazione: Dragan, ubriaco, dopo averla insultata e malmenata, la costringe a spogliarsi nuda ai piedi del letto e a restare con le braccia alzate per più di mezz’ora. Nonostante tutto la donna terrorizzata dalle continue minacce e immobilizzata dalla paura, continua la convivenza e rimane incinta.

Sarà proprio la bambina, nata appena due mesi fa, a darle la forza di ribellarsi. Il 5 ottobre, il giovane romeno, infastidito dal pianto della neonata, cerca di colpire la donna con una bottiglia di vetro accusandola di non essere una brava madre. Da quel momento la giovane genovese si rivolge a un centro di antiviolenza e sporge denuncia ai carabinieri di Busalla. Raccolti i riscontri necessari, Dragan Ior è stato fermato dai militari e condotto agli arresti domiciliari. La donna si trova al sicuro in un’altra regione con la figlia.