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Luoghi del Cuore Fai, finanziati tre interventi di restauro in provincia di Genova

Da Cogorno a Rivarolo passando per un borgo a Neirone

Liguria. Sono tre, su ventitré i “Luoghi del Cuore” della provincia di Genova finanziati da Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano ets, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, nell’ambito della più importante campagna italiana di sensibilizzazione dei cittadini sul valore del patrimonio e sulla necessità di proteggerlo, restaurarlo e valorizzarlo.

Sono storie e progetti che raccontano un’Italia di piccole comunità che si impegnano con tenacia a preservare e a valorizzare il proprio territorio a partire dal patrimonio culturale e paesaggistico, riconosciuto testimonianza significativa e imperdibile di storia, identità e tradizioni, ma anche motore di aggregazione sociale e sviluppo economico, stimolo per il coinvolgimento di tutta la comunità, con grande attenzione ai più giovani, e occasione per affrontare i temi della sostenibilità, della crisi ambientale e dell’accessibilità.

Salgono a 162 i progetti finanziati dal 2003 a oggi grazie al censimento del Fai.

In Liguria il Fai sosterrà con un contributo di 22.000 euro un progetto di restauro a favore della Basilica dei Fieschi di San Salvatore dei Fieschi fraz. Cogorno (GE), al 6° posto della classifica nazionale del censimento 2022 e luogo più votato in Liguria, grazie a 22.890 voti raccolti tra gli abitanti e in tutte le scuole del territorio. La basilica, uno tra i più rilevanti monumenti tra romanico e gotico in Liguria, si trova a San Salvatore dei Fieschi, parte del Comune sparso di Cogorno, la cui storia è plasmata dalla famiglia genovese dei Fieschi, protagonista di un’espansione territoriale tra XII e XIII secolo nella Liguria di Levante. Furono Innocenzo IV e il nipote Ottobono Fieschi, futuro papa Adriano V, a ordinare la fondazione della basilica, eretta dai Magistri Antelami che da più di un secolo operavano a Genova nella costruzione degli edifici in muratura della città. I lavori vennero terminati nel 1252. Lo schema planimetrico è quello basilicale, a pianta longitudinale con tre navate; la facciata presenta il caratteristico rivestimento bicromo a fasce alternate in ardesia, estratta nella vicina cava di Monte San Giacomo, e marmo bianco, a far emergere il nobile lignaggio del committente. Al centro spicca un ampio rosone sormontato da archetti romanici che contengono figurette, anch’essi in marmo bianco a conferire leggerezza alla facciata. Non vi è invece traccia di marmo all’interno della chiesa; le poche e povere decorazioni sono eseguite sulla pietra. Questo modello architettonico sarà il riferimento stilistico per le successive costruzioni che i Fieschi realizzarono soprattutto nel Levante ligure. L’intervento sostenuto da FAI e Intesa Sanpaolo – richiesto dalla Parrocchia di San Salvatore – permetterà il restauro di due statue lignee policrome del Settecento: una raffigurante San Bernardo e una con la Madonna Addolorata. Quest’ultima si può attribuire alla scuola genovese di Anton Maria Maragliano (1664-1739), tra i rinnovatori della tradizione lignea in senso barocco. La Basilica dei Fieschi si trova in buono stato generale di conservazione, per questo motivo la richiesta al bando “I Luoghi del Cuore” si è concentrata sulle due statue, che seppur non ricalchino appieno lo spirito del luogo, sono depositarie di una tradizione devozionale molto radicata a livello locale. Il recupero permetterà di fermare l’avanzato stato di degrado delle statue, con la possibilità di riportare in processione la Madonna Addolorata.

Ancora, il FAI supporterà con un contributo di 8.000 euro un progetto di restauro a favore di Villa Pallavicini a Rivarolo, Genova, al 37° posto della classifica nazionale del censimento 2022 grazie ai 7.337 voti raccolti dal Comitato “Amici di Villa Pallavicini a Rivarolo” motore dell’attivazione dell’intera comunità. Di origine settecentesca, la villa ha vissuto molte trasformazioni architettoniche e di destinazione d’uso: fu residenza di villeggiatura dei nobili Pallavicini, per divenire all’inizio del Novecento sede amministrativa, prima del Comune di Rivarolo e poi, nel 1926, del Comune di Genova, in seguito all’annessione di Rivarolo alla Grande Genova. Ciò che è rimasto invariato è il significato simbolico per la comunità locale, che vi riconosce le proprie radici e la propria storia. In epoca più recente vi furono allocati una scuola elementare e media, l’Associazione dei Carabinieri, i Vigili urbani, la Banda Musicale di Rivarolo, le scuole Vespertine e, in uno dei corpi laterali, la scuola per l’infanzia delle Suore Dorotee, unica attività operante ancora oggi. Gli “Amici di Villa Pallavicini a Rivarolo” hanno accolto l’occasione del censimento “I Luoghi del Cuore” con grande entusiasmo facendo votare tutta la comunità durante la decima edizione nel 2020 e ottenendo oltre 6.000 voti per la riqualificazione e rifunzionalizzazione della villa. Mancava però un tassello fondamentale per poter riuscire nell’intento: la villa, infatti, era di proprietà privata. Grazie all’amore dimostrato dall’intera comunità, nel mese di marzo 2022, l’edificio settecentesco è diventato Patrimonio del Comune di Genova che lo ha acquisito dal Marchese Giacomo Cattaneo Adorno. Un grande risultato per i cittadini e per il comitato che hanno saputo sfruttare al meglio il censimento promosso dal FAI. Rivotata da 7.337 persone nel 2022, l’intervento sostenuto da FAI e Intesa Sanpaolo – richiesto dal Comune di Genova – permetterà il restauro della pavimentazione antistante l’ingresso a piano terra della villa. Il complesso di Villa Pallavicini presenta il palazzo nobiliare e ai lati due bassi edifici con i quali forma una corte, al centro della quale si inserisce una scenografica doppia scalinata in marmo. La richiesta di finanziamento riguarda la pavimentazione tra le due scalinate, rivestita con piastrelle di marmo bianco e marmo grigio bardiglio alternate a scacchiera, che risulta degradata, con parti mancanti e parti da sostituire. La richiesta di finanziamento presentata al Bando “I Luoghi del Cuore” si inserisce nel più ampio progetto di restauro complessivo della Villa che nel 2022 è stato inserito nel piano Triennale dei Lavori Pubblici del Comune di Genova ed è uno degli interventi che compongono il Piano Urbano Integrato (PUI) di Sampierdarena, finanziato con risorse PNRR.

Infine, sempre in Liguria il Fai sosterrà con un contributo di 2.000 euro un progetto di valorizzazione a favore del Borgo di Roccatagliata, Neirone (GE), all’87° posto della classifica nazionale del censimento 2022 grazie ai 3.662 voti raccolti dal Comitato “I Fieschi di Roccatagliata” motore dell’attivazione dell’intera comunità con il supporto del comune di Neirone. Il borgo, costruito nell’XI secolo presso un sito già occupato in epoca romana, sorge lungo una delle direttrici commerciali che dalla Liguria vanno verso la Pianura Padana. Grazie alla sua posizione dominante sulla valle del Neirone divenne feudo dei Fieschi, conti di Lavagna, che dal 1173 ne edificarono il castello. La riscossione dei pedaggi alle carovane dirette verso la Val Trebbia fece fiorire il feudo. Nel XV secolo, i feudi dei Fieschi furono attaccati dai Visconti e il castello fu venduto ai Genovesi. Nel 1477, per evitare il rischio di perdere lo strategico maniero, ne fu ordinata la demolizione. Ai confini dell’abitato, in cui resta qualche edificio storico con tetto in ardesia (pietra estratta nelle cave locali), c’è la chiesa di San Lorenzo, costruita nel 1328 dal Cardinale Luca Fieschi nel luogo dove sorgeva la cappella del castello. Proprio nel giorno del Santo Patrono, il 10 agosto, Roccatagliata si anima celebrando le sue origini medievali: il corteo storico in abiti tradizionali è accompagnato da danze e sbandieratori. L’intervento sostenuto da FAI e Intesa Sanpaolo – richiesto dal Comune di Neirone – permetterà di valorizzare il Borgo di Roccatagliata, le sue radici e peculiarità, attraverso la posa di pannelli didattici e rinnovo dell’arredo urbano. Questo progetto è parte di una strategia di valorizzazione più estesa che punta a promuovere la conoscenza di questo piccolo borgo nell’entroterra ligure e si pone in continuità con l’attenzione che il FAI dedica alle aree interne e con i processi di valorizzazione che il Ministero della Cultura sta riservando ai borghi, che rappresentano un elemento saliente e caratterizzante del nostro Paese.

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