Zangrillo: "Genoa in campo al derby con lo spirito guida della Gradinata Nord" - Genova 24
Verso genoa-sampdoria

Zangrillo: “Genoa in campo al derby con lo spirito guida della Gradinata Nord”

"Abbiamo difficoltà tecniche importanti, che sono note a tutti: stiamo uscendone"

alberto zangrillo

Genova. Sarà un derby davvero particolare per il Genoa, il primo post “era Preziosi”, ma anche senza la possibilità di avere un presidente avversario in tribuna a causa dell’arresto del presidente Massimo Ferrero.

Alberto Zangrillo, intervenuto alla presentazione delle nuove maglie sponsorizzate dalla Regione Liguria con il marchio “LamiaLiguria”, parla di come i rossoblù stanno arrivando alla partita più importante dell’anno: “C’attesa, un po’ di agitazione, sano pragmatismo e un po’ di difficoltà da parte di tutti. Abbiamo difficoltà tecniche importanti, che sono note a tutti: stiamo uscendone”.

Il presidente del Genoa invita i giocatori a scendere in campo in un determinato modo: “C’è uno spirito guida quando si parla di Genoa, ed è straordinariamente importante: quello della Gradinata Nord, che interpreta lo spirito di tutti i genoani”.

Venerdì Zangrillo sarà allo stadio, ma non potrà stringere la mano a Ferrero. Una situazione che il professore sta vivendo “con molto rispetto, ma anche con molto rammarico: credo che si potrà in futuro fare quello che non si potrà fare tra tre giorni, ma non mi soffermerei troppo a lungo su questo argomento”.

Il neo presidente del Grifone ha inoltre ribadito il suo ruolo, in un contesto ambientale che, dopo il passaggio di proprietà, è profondamente mutato: la Gradinata Nord ha cantato senza sosta e incitato la squadra nonostante i risultati negativi delle ultime partite, con la gestione Shevchenko che sinora ha racimolato un solo punto e nessun gol segnato: “Credo che la cosa più importante che io possa fare per il Genoa è interpretare al meglio questo nuovo concetto. Sembra fumoso, ma non lo è: è il cambio di mentalità, la progettualità, prima a livello locale, poi a livello nazionale e infine internazionale. È guardarsi in giro, vedere come far diventare grande la squadra in un contesto che diventa sempre più importante. Quindi mettere in equilibrio una città che ha bisogno di risvegliarsi con una squadra che ha bisogno di tornare a calcare vecchi sentieri. In questo crediamo fermamente, e se mi chiedeste qual è la parola che mi viene più in mente in questo momento risponderei potenzialità. Vogliamo individuare la potenzialità da sfruttare: nuovi sentieri, che pensiamo di aver in parte già individuato. Ho detto più volte che ci vuole tempo, però così come adesso la squadra è in difficoltà, non si può che migliorare: da qua vogliamo ripartire. Il derby è uno stimolo importante, l’attenzione su di esso è massima, ma guardiamo anche oltre”.

La tifoseria per ora sembra aver capito questa progettualità, commenta Zangrillo: “Le tifoserie sono difficili da gestire. Quando sono diventato presidente del Genoa c’è qualcuno che mi ha detto: ‘Stai molto attento, perché i tifosi sono ingrati’. Mi hanno invitato a stare attento perché la piazza del Genoa, che ha sofferto, è in grande crisi d’astinenza. La prima cosa è non prenderli in giro, la seconda è averli al nostro fianco, e la terza è cogliere anche da loro degli spunti, degli stimoli, e un grandissimo incoraggiamento. Vedere la squadra che si risolleva d’animo anche dopo una sconfitta è molto importante, e io ho sentito sia dai tifosi del Milan che da quelli della Juventus o della Roma i complimenti per il nostro tifo. Questo ci inorgoglisce e ci dà lo stimolo per andare avanti sempre meglio”.

leggi anche
candreva criscito
The day
Genoa sterile e Sampdoria male in difesa, verso un derby della paura?