Covid, previsto nuovo picco a fine gennaio. Ricciardi: "Fondamentale terza dose del vaccino" - Genova 24
Verso un natale senza restrizioni

Covid, previsto nuovo picco a fine gennaio. Ricciardi: “Fondamentale terza dose del vaccino”

Il presidente dell'Iss e consigliere del ministro della Salute per l'emergenza coronavirus mette in guardia: "Il vaccino sarà scaduto per molti"

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Liguria. Quarta ondata Covid? “Il possibile peggioramento della situazione è previsto tra gennaio e febbraio perché quella da Covid si è mostrata essere un’epidemia con cicli molto prevedibili”. Walter Ricciardi, presidente dell’Iss e consigliere del ministro della Salute per l’emergenza coronavirus, su SkyTg24 afferma che il Natale quindi potrebbe essere salvo dalle restrizioni, ma a patto che si proceda velocemente con la terza dose, che “va fatta per impedire la circolazione del virus e per mantenere la protezione da forme gravi dell’infezione”.

“Oggi siamo tra i Paesi migliori, perché abbiamo un’alta copertura vaccinale e un green pass estensivo che permette di frequentare ambienti al chiuso con un certo livello di sicurezza – riprende Ricciardi -.  Se continueremo così potremo pensare di superare l’inverno in modo adeguato. È molto importante però il richiamo di terze dosi perché tra gennaio e febbraio scadono i sei mesi per milioni di persone e queste devono proteggersi”. Il ministro della Salute Roberto Speranza è concorde: “Dobbiamo accelerare sulla terza dose perché con essa alziamo il livello di protezione soprattutto nei più fragili”.

“In questo momento la pandemia è sostanzialmente dei non vaccinati ma anche di chi sta iniziando a perdere la protezione vaccinale” aggiunge il professore. I numeri del report settimanale della fondazione Gimbe evidenziano come nella settimana dal 27 ottobre al 2 novembre la Liguria ha registrato il 45,8% di nuovi casi in più rispetto alla settimana precedente. Si tratta di una delle percentuali più alte in Italia, ma fortunatamente per ora le strutture sanitarie che restano ben al di sotto delle soglie critiche.

Matteo Bassetti, nei giorni scorsi, si è rivolto proprio ai no vax dicendo: “Non possiamo permetterci di avere 7 milioni di persone non vaccinate, dobbiamo trovare il modo di convincerle facendogli capire che è una scelta di comunità, di fratellanza. Se ci siamo dimenticati da dove siamo partiti un anno e mezzo fa, vuol dire che non abbiamo quel senso di popolo e di fratellanza. La tua singola decisione quindi mette a repentaglio la salute degli altri”.

Se continueremo a usare protezioni, faremo le terze dosi e gestiremo bene il testing e tracciamento nelle scuole in maniera adeguata, resterà un’ondata piccola e non travolgente come accade in altri Paesi – sostiene Ricciardi -. In tutto il mondo la circolazione del virus aumenta, per tre motivi: il freddo che porta a stare in luoghi chiusi e più assembrati, la mancata copertura vaccinale di percentuali importanti della popolazione, non è il caso dell’Italia ma ad esempio vediamo in Paesi dove c’è un strage in corso, come Bulgaria e Romania, in cui si arriva a stento al 30% di copertura”. “L’area balcanica ha vaccinato pochissimo, la Germania il 66% – specifica il dottor Matteo Bassetti -. Siamo riusciti a fare qualcosa in più rispetto agli altri, ma serve ancora un piccolo sforzo per arrivare al 90% e con l’approvazione del vaccino per gli under 12 potremo mettere in sicurezza anche i bambini”.

“L’ultimo motivo è la parziale attenuazione della protezione vaccinale per persone vaccinate oltre 6 mesi fa e con questa variante estremamente contagiosa, iniziano a infettarsi” aggiunge Ricciardi. Non è diversa la posizione dell’Ema: “La situazione epidemiologica del Covid in Europa è molto preoccupante. È di assoluta importanza che tutti si vaccinino, perché nessuno è protetto fino a quando tutti saranno protetti. Occorre seguire tutte le precauzioni con attenzione”.

Per Ricciardi, infine, col passare del tempo dovremmo pensare alla “correzione del Green pass. Ora il Green pass si ha anche con tampone antigenico ma questo presenta un 30% di falso negativo e dà falso senso di sicurezza. Specie con la variante Delta, se si entra con un test falso negativo in un luogo dove ci sono persone suscettibili, l’infezione si verifica” conclude Ricciardi.