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Lettere al direttore

Nuovi tagli all’Ospedale Padre Antero di Sestri Ponente

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Nuovi tagli all’Ospedale Padre Antero di Sestri, il Partito della Nazione si concretizza nella sanità. Ci risiamo! La giunta regionale Toti vuole continuare l’opera di demolizione della sanità nel Ponente iniziata da Claudio Burlando, dal suo assessore Claudio Montaldo, col placet del terzo Claudio, quello Scajola con cui Burlando diceva di andare d’accordo perché parlavano lo stesso linguaggio.

E se avesse vinto la Paita sarebbe stato lo stesso! Non s’era già anche lei pronunciata per il Nuovo Galliera a scapito, ovviamente, del Nuovo ospedale del Ponente? Insomma, tramite il nuovo commissario della ASL3, dottor Luciano Grasso, attualmente pensionato con incarico, che quando era in servizio effettivo aveva iscritto la ASL3 a Confindustria, pagando col denaro dei cittadini 6.000€ all’anno e ora, con spirito confindustriale, è intenzionato a chiudere nell’ospedale Padre Antero di Sestri, la neurologia e l’otorinolaringoiatria, per trasferirle al Villa Scassi di Sampierdarena, ma anche a chiudere di notte (dalle 20 alle 8) quello che un tempo era un efficiente Pronto soccorso. Già ora il Villa Scassi è intasato, figuriamoci dopo questi ulteriori tagli al Padre Antero! Dopo Burlando e Montaldo, anche Toti si è convertito sulla “via di Bagnasco”, ma anche l’assessore Rixi, che quando era all’opposizione si sbracciava per l’Ospedale del Ponente, è andato a sua volta “a baciare l’anello”. E pensare nei primi anni Settanta, quando si sciolse il PSIUP, Rixi (padre) si era iscritto alla sezione del Pci, Boido-Longhi, di cui ero segretario. Anche il padre successivamente, scivolò verso destra e il figlio ha concluso il percorso paterno.

Dopotutto, il renziano “Partito della nazione” era già presente in Liguria anche se ancora in embrione, con le giunte Burlando, ma ora si sta perfezionando. A livello nazionale il Pd incamera pezzi del centrodestra, in Liguria, invece, è il centrodestra che incamera frammenti di consenso dal Pd: è proprio vero che cambiando l’ordine degli addendi la somma non cambia. Mi aspetto che le forze sociali, i cittadini e quel resta della sinistra, anche all’interno del Pd stesso, intraprendano iniziative di lotta in difesa dei ceti meno abbienti che abitano e lavorano nel Ponente e nella Valpolcevera.

Sen. Aleandro Longhi