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Un lampo di Pandev nel freddo di Verona: prosegue la risalita del Genoa risultati

Nel recupero di un primo tempo con i portieri inoperosi, il macedone trova il guizzo vincente. Nella ripresa i rossoblù gestiscono e sfiorano il raddoppio

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Genova. Era dal 1958 che il Genoa non vinceva in campionato contro il Verona al Bentegodi. Quasi sessant’anni fa. Poi, sono arrivati cinque pareggi e cinque sconfitte.

Questa sera, nel posticipo della quindicesima giornata di Serie A, i rossoblù sono riusciti ad interrompere questa serie sfavorevole battendo 1 a 0 l’Hellas.

Nel freddo di Verona si è vista una partita per lunghi tratti mediocre. Il terzetto difensivo del Genoa ha fatto buona guardia; i pur volenterosi Scaligeri hanno mostrato evidenti difficoltà nell’andare al tiro. Neppure gli ospiti hanno creato molto, ma nel recupero del primo tempo sono stati bravi a trovare la rete con Pandev. Nel secondo tempo il Verona ha provato a spingere con un po’ più di insistenza, ma la più grossa occasione è capitata sui piedi di Rigoni che a tu per tu col portiere ha calciato a lato. La ripresa, molto spezzettata tra cartellini gialli e sostituzioni, ha visto il Genoa gestire il vantaggio con sicurezza. 

La cronaca. Ballardini manda in campo un 3-5-2 con Perin; Izzo, Spolli, Zukanovic; Rosi, Rigoni, Veloso, Bertolacci, Laxalt; Taarabt, Pandev.

A disposizione ci sono Lamanna, Zima, Gentiletti, Rossettini, Biraschi, Migliore, Cofie, Lazovic, Omeonga, Ricci, Brlek, Centurion, Palladino, Lapadula.

Il Verona guidato da Pecchia si schiera con un 4-2-3-1 con Nicolas; Romulo, Ferrari, Caracciolo, Souprayen; Buchel, B. Zuculini; Verde, Valoti, Bessa; Cerci.

In panchina siedono Silvestri, Coppola, Fossati, Kean, F. Zuculini, Lee, Calvano, Caceres, Tupta, Bearzotti, Felicioli.

Arbitro Damato della sezione di Barletta, assistito da Giallatini (Roma 2) e De Meo (Foggia); quarto uomo Baroni (Firenze). Locali in divisa blu bordata di giallo; liguri con la tradizionale tenuta bianca con inserti rossoblù. Si gioca davanti a circa 14.200 spettatori, dei quali circa duecento genoani.

Il Genoa parte deciso e prova a fare il gioco. Però la prima occasione è per i locali, al 4°: Verde si muove sulla destra, salta Laxalt ed effettua un cross che impatta sulla parte alta della traversa.

Al 7° un tiro con poche pretese di Taarabt viene parata a terra da Nicolas. Sull’altro fronte ci prova Cerci, ma il suo tiro è debole e Perin para facilmente. Più insidioso appare Souprayen, la cui azione personale è buona ma termina con una conclusione ampiamente a lato.

All’11° Taarabt salta l’uomo e cerca sul primo palo Pandev: ci pensa Buchel ad anticiparlo mettendo in angolo. Nel Verona si mette frequentemente in mostra Verde: al 12° una sua conclusione di sinistro si impenna ed è altissima.

Al 17° il Genoa spreca una buona opportunità: tambureggiante azione corale dei rossoblù al limite dell’area, Taarabt dà palla a Bertolacci che da ottima posizione svirgola.

Al 21° Buchel parte dalla sinistra con un assolo incontenibile, si accentra e giunto quasi al limite dell’area viene atterrato da Spolli. La conclusione di Romulo sbatte sulla barriera.

I veronesi si mettono in luce per la maggiore velocità della loro manovra; il Genoa è più lento ma più preciso nella fase di costruzione.

Al 26° Romulo serve Cerci che controlla bene spalle alla porta, si gira e conclude: tiro debole, nessun problema per Perin.

Al 28° un errore in disimpegno del Verona a centrocampo dà il via ad un’azione degli ospiti che guadagnano un corner: è il terzo per il Genoa in questo primo frangente di match. Veloso mette in mezzo, l’azione confusionaria termina con un tiro a lato di Bertolacci.

La partita vive fasi confuse ed è tutt’altro che esaltante sul piano del gioco; le due squadre sono poco aggressive e raramente pressano i portatori di palla. Del resto, nessuna delle due formazioni è incisiva nella manovra offensiva. Bessa prova la conclusione da fuori: smorzata, Perin controlla facilmente.

Al 37° Spolli reclama per una gomitata ricevuta da Valoti, ma l’arbitro non si avvede dell’accaduto. Taarabt e Pandev provano a costruire pericoli, ma la difesa veronese fa buona guardia.

Al 41° girata di Rosi in mezzo, Zukanovic di testa mette fuori. Al 42° il Genoa usufruisce del quarto tiro dalla bandierina: Laxalt per due volte prova a mettere in mezzo, poi l’offensiva si chiude con un colpo di testa di Bertolacci sul fondo.

Il primo tempo si avvia a concludersi senza nemmeno la parata di uno dei due portieri quando, improvvisamente, arriva il vantaggio del Genoa. Nel secondo minuto di recupero c’è un cross di Taarabt, Bertolacci sfiora la palla, irrompe Pandev: il numero 19 scocca un tiro che incoccia sul palo interno ed entra in rete.

Si va al riposo con i rossoblù in vantaggio per 1 a 0.

Nel secondo tempo i gialloblù si presentano con Kean al posto di Bruno Zuculini. Al 2° il Genoa costruisce una buona opportunità con Veloso, ma Laxalt e Pandev non riescono a finalizzare.

Il Verona non riesce a trovare spazi per le sue offensive. Izzo in particolare fa buona guardia nella difesa genoana. I rossoblù impostano un buon contropiede con Taarabt, ma Laxalt non riesce a raccogliere il suo lancio.

Al 12° Perin è chiamato alla prima parata impegnativa dell’incontro da un fendente di sinistro di Cerci da posizione centrale.

L’Hellas insiste. Prima Izzo è bravo ad anticipare Kean, poi Spolli di testa allontana un cross di Cerci.

Ma è il Genoa a creare l’opportunità più grossa, al 17°: passaggio filtrante di Pandev per Rigoni che a tu per tu con Nicolas con l’esterno destro manda clamorosamente a lato.

Al 19° entra Lapadula per Pandev. Al 20° Souprayen viene ammonito per un fallo su Pandev. Poco dopo Bessa risolve in rete una mischia, ma il gioco era già fermo perché l’arbitro aveva ravvisato un precedente tocco di mano di Cerci e pertanto annulla il gol.

Al 23° Ballardini effettua il secondo cambio: Omeonga per Rigoni. Al 26° entra Lee per Verde.

Al 27° un cross di Laxalt non viene raccolto dai compagni. Poco dopo Omeonga viene ammonito per un fallo su Souprayen.

Al 29° un piatto al volo di Kean impegna Perin in una parata piuttosto agevole. Al 32° cartellino giallo per Spolli per un intervento su Cerci. Poco dopo stessa sorte per Bertolacci, per un’entrata su Caracciolo. Al 35° ammonito Lapadula per un colpo a Valoti.

Al 36° entra Franco Zuculini per Valoti. Al 38° Lapadula e Laxalt non riescono ad andare al tiro da buona posizione.

Al 41° Biraghi sostituisce Laxalt, zoppicante. Al 42° il settimo ammonito: è Buchel, per un fallo su Bertolacci.

L’arbitro fa recuperare cinque minuti, nei quali si annotano tre azioni pericolose. Una girata di Lee in area viene respinta dalla difesa genoana, poi un gran contropiede dei rossoblù porta Bertolacci al tiro ma la conclusione si spegne a lato. Alla fine, un altro tentativo di Lee termina a lato.

Seconda trasferta per mister Ballardini e seconda vittoria. Tre reti nelle ultime tre partite e 7 punti. Il Genoa risale la china ed ora è quindicesimo, con già cinque squadre alle spalle. Lunedì 11 dicembre i rossoblù ospiteranno l’Atalanta.