Calcio, serie D: le squadre liguri non sfuggono alle squalifiche - Genova 24
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Calcio, serie D: le squadre liguri non sfuggono alle squalifiche

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Chiavari. Sono state rese note le decisioni del giudice sportivo in merito alle partite del 34° turrno.

La sanzione più pesante, quattro giornate di squalifica, è stata inflitta a Vincenzo Chieppa (Borgosesia), espulso “per avere, dopo la realizzazione di una rete da parte della squadra avversaria, protestato poggiando entrambe le mani sul petto del direttore di gara e, spingendolo, rivolgeva espressione offensiva all’indirizzo dell’ufficiale di gara”.

Tre giornate di stop a Alessandro Basso (Asti), “espulso per intervento falloso nei confronti di un avversario in azione di gioco, alla notifica del provvedimento disciplinare rivolgeva espressione irriguardosa nei confronti del direttore di gara” e ad Andrea Sanguineti (Chiavari Caperana), espulso “per avere, a gioco fermo, colpito con un calcio al fianco un calciatore avversario che si trovava a terra”.

Dovranno saltare due partite Zdravko Manasiev (Asti), espulso “per avere rivolto per ben tre volte espressione irriguardosa nei confronti di un assistente arbitrale”, Alessandro Rondinelli (Borgorosso Arenzano) e Isidoro Sardina (Seregno). Questi ultimi due sono incappati nel cartellino rosso “per avere rivolto espressioni offensive all’indirizzo del direttore di gara”.

Sono stati squalificati per una giornata Marcello Genocchio (Acqui), Walter Taverna (Aquanera), Nicola Donato, Stefano Lisa (Asti), Simone Patrone (Borgorosso Arenzano), Fabrizio Graci (Chieri), Fabrizio Montingelli (Derthona), Alessandro Fusco (Gallaratese), Simone Garrasi, Giacomo Innocenti (Lavagnese), Fabio Aliboni (Sarzanese), Daniele Grassi, Fabio Perissinotto (Seregno), Alessandro Pomat (Valléeaoste Saint Christophe),

Stefano Civeriati, allenatore dell’Asti, non potrà sedere in panchina per tre partite in quanto “allontanato per avere rivolto espressioni offensive all’indirizzo del direttore di gara, mentre usciva dal terreno di gioco, istigava i sostenitori locali con ampi gesti di disapprovazione nei confronti del direttore di gara”.

Massimo Fasolis, massaggiatore dell’Asti, è stato squalificato per due gare “per aver rivolto espressioni offensive all’indirizzo della terna arbitrale”.

L’Asti è stato multato di 2000 euro e diffidato “per avere propri sostenitori, al termine della gara, rivolto espressioni gravemente ingiuriose all’indirizzo degli ufficiali di gara e dell’osservatore arbitrale. Quest’ultimo, nella circostanza, veniva raggiunto ad una mano e ad un gluteo da due calci sferratigli da alcuni di detti sostenitori riportando sensazione dolorifica e, nel mentre si accingeva a raggiungere la propria auto, veniva fatto oggetto di espressioni irriguardose. Per assembramento ostile al termine della gara di propri sostenitori che costringeva la terna arbitrale a lasciare l’impianto sportivo scortata dalla forza pubblica. Gli ufficiali di gara, una volta raggiunta l’autostrada, constatavano la presenza di ammaccature sul cofano della propria autovettura. Si fa obbligo di risarcire i danni se richiesti e documentati”.

Ammenda di 1000 euro al Borgosesia “Per avere, propri sostenitori per l’intera la durata della gara, rivolto espressioni gravemente offensive e minacciose all’indirizzo del direttore di gara. Sanzione così determinata anche in considerazione della recidiva specifica”.

Il Derthona è stato multato di 800 euro “per avere, propri sostenitori in campo avverso (circa 100), per l’intera durata della gara, rivolto espressioni minacciose ed offensive all’indirizzo del direttore di gara”.