Natale: i liguri spenderanno 658 milioni di euro per dolci, regali e prodotti artigianali - Genova 24
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Natale: i liguri spenderanno 658 milioni di euro per dolci, regali e prodotti artigianali

Il quadro emerge dall'ultima analisi dell'ufficio studi di Confartigianato su dati Istat

Maxi pandolce Panarello  a Villa Sauli per accendere di speranza il Natale

Genova. Il Natale in Liguria “vale” quasi 658 milioni di euro. È la spesa ligure prevista a dicembre per l’acquisto di prodotti e servizi tipici del Natale. Sulla cifra totale, 429 milioni serviranno per acquistare alimentari e bevande, 229 per altri prodotti e servizi. Una spesa così suddivisa tra le province della regione: stimati 361 milioni a Genova (di cui 235 in alimentari e bevande e 126 in altri prodotti e servizi), 118 milioni a Savona (77 in alimentari, 41 in altri prodotti), 90 a Imperia (59 alimentari e bevande, 31 altri prodotti e servizi), 89 alla Spezia (58 in alimentari, 31 in altri prodotti). Il quadro emerge dall’ultima analisi dell’ufficio studi di Confartigianato su dati Istat.

La scelta non manca: cioccolatini, panettoni, torroni. Ma anche conserve, dolci e salate. Oppure un gioiello, un giocattolo, un accessorio, un abito pregiato. Un utensile o un oggetto di qualità. In Liguria ci sono 7.747 microimprese artigiane che realizzano prodotti o servizi tipici dell’offerta natalizia. Il 2,5% del totale nazionale, il 25,3% dell’artigianato complessivo in regione. E vi lavorano 22.108 persone.

Di queste piccole e piccolissime realtà, 3.868 sono attive nella provincia di Genova (11.723 addetti), altre 1.663 sono nel savonese (4.421 addetti), a Imperia se ne contano 1.222 (con 2.810 addetti), mentre in provincia della Spezia le microimprese attive sono 1.095, con 3.157 addetti.

“C’è ben più di un motivo per regalare un prodotto o un servizio artigiano – spiega Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria –. Materie prime di ottima qualità, una lavorazione attenta e precisa. Ma anche l’originalità, che nasce dall’incontro tra tradizione, creatività e innovazione, che solo un artigiano sa mettere insieme con maestria. E ancora, l’ascolto della persona, da cui spesso deriva la fornitura personalizzata di un prodotto o di un servizio. Anche per questo Natale, dunque, l’invito è quello di scegliere un regalo artigiano nelle nostre botteghe, in questi giorni protagoniste anche di Stile Artigiano a Genova, acquistando il meglio del made in Liguria e contribuendo a valorizzare tutte quelle piccole produzioni che muovono l’economia della regione”.

Una buona parte dell’offerta artigiana natalizia si concentra nella ristorazione, alimentare e bevande: sono 2.436 le realtà attive in questi settori nella nostra regione e vi lavorano quasi 10.500 persone. Di queste microimprese, in particolare, 1.089 sono ristoranti (3.658 addetti), 972 sono specializzate in prodotti da forno (più di 5 mila addetti) e 132 in altri prodotti alimentari (circa 660 addetti).

A livello provinciale, buona parte di queste piccole realtà sono situate nella provincia di Genova, 1.210 in totale. 558 sono ristoranti, mentre 504 sono realtà specializzate in prodotti da forno. Una sessantina le altre produzioni alimentari. In totale, si contano quasi 5.500 addetti nel genovesato. Seguono poi gli artigiani alimentari di Savona, 571 microimprese all’attivo: per la maggior parte si tratta di ristoranti (241) e prodotti artigianali da forno (231). Circa 40 le piccole imprese specializzate in prodotti alimentari. Gli addetti in provincia sono 2.170.
Veniamo poi alla Spezia, dove le microimprese attive nell’alimentare e ristorazione sono 349 (1.523 addetti), di cui 166 ristoranti e 141 tra forni e altre produzioni alimentari. Infine, Imperia: 306 microimprese, di cui 124 ristoranti e 128 tra prodotti da forno e altri alimentari. Qui sono 1.278 gli addetti nel settore.

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