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“Album dei ricordi rossoblù”: Sidio Corradi, il George Best del Grifone

Entrato, a suon di reti, nella storia dei goleador rossoblù, insieme a Tomáš Skuhravý, Roberto Pruzzo e Diego Milito.

 

Genova. “Fame di pallone, una vita, una passione… col Genoa nel cuore”, scrive Sidio Corradi, insieme a Pinuccia Messina, nel libro in cui racconta il mondo del calcio, come lo ha vissuto e come lo intende lui.

Una passione senza fine, abbinata ad una ferrea volontà, sono stati gli ingredienti che hanno consentito a quel ragazzo che giocava in piazzetta, con gli amici, a Porto Ercole (magari dopo aver passato la notte sul gozzo col papà, alla lampara), di diventare un calciatore vero, capace di trascinare il Grifone dalla C alla Serie A, unico giocatore (insieme a Marco Rossi) ad aver segnato per il Genoa nelle tre categorie ed in Coppa Italia.

Da Orbetello a Bologna, il passo non è breve… soprattutto se è il Bologna che ‘faceva tremare il mondo’, con le giocate di Haller, Fogli e Bulgarelli ed i goal di Nielsen, guidati da Fulvio Bernardini, che fa esordire Corradi, nel febbraio del ’64, in un Fiorentina-Bologna, al posto del nazionale Ezio Pascutti, preferendolo al naturale sostituto, Bruno Pace

Ed eccolo così diventare il più giovane campione d’Italia della storia felsinea…   Fin lì, lo hanno portato determinazione, concentrazione e grinta, doti acquisite in quelle partite sul selciato della piazzetta, ma anche in mare, salpando le reti, tra le luci della lampara…

Un anno al L.R. Vicenza (2 sole partite, al fianco di Luis Vinicio, “O Lione”, contro Juventus ed Inter, con tanto di goal ai nerazzurri, in Coppa Italia), seguito da tre a Cesena  ed uno a Varese, dove lo allena il guru Nils Liedholm e gioca in un trio, che oltre a Corradi, prevede Ariedo Braida e Roberto Bettega, che consente ai varesotti di vincere facile il campionato di Serie B.

Ed ecco qui, la sua sliding door… Varese e Genoa si accordano per uno scambio Mascheroni/Corradi… una scelta difficile per il ragazzo di Porto Ercole, perché si tratta di rinunciare alla Serie A, appena conquistata, per scendere addirittura in C… Lo convince la moglie sanremese, oppure, come racconta lui, la vista, dalla Sopraelevata, della Raffaello e della Michelangelo, ormeggiate in porto? ‘Alea iacta est’, la decisione è presa… poche ore dopo Sidio Corradi firma per il Genoa, dove chiuderà la carriera, salvo una parentesi finale allo Junior Casale.

Entrerà, a suon di reti, nella storia dei goleador rossoblù, insieme a Tomáš Skuhravý, Roberto Pruzzo e Diego Milito.

Ma godiamoci le tappe della risalita: il primo anno è subito vittorioso, con il Genoa che ritorna in B… e come poteva non  accadere se in quella squadra, allenata da “Sandokan”, Arturo Sivestri, giocavano Ramon Turone, Claudio Maselli, Attilio Perotti, Roberto Derlin, Giorgio Bittolo, Claudio Desolati e Walter Speggiorin?

A rafforzare la rosa, in B, arrivano anche Giorgio Garbarini, Gigi Simoni e Vincenzo Traspedini e poi, nell’anno successivo, ecco anche l’ ingaggio di Antonio Bordon, goleador col fisico alla Gigi Riva, ma il cannoniere principe, che trascina il  Grifone in Serie A, è Sidio Corradi, il George Best genoano.

Poi, un campionato in tono minore, quello del 73/74, tanto che gli arrivi di Roberto Rosato e Mariolino Corso, il ‘Piede sinistro di Dio’ e l’esordio di Roberto Pruzzo, non bastano ad impedire la ricaduta in Serie B e per tornare nella massima serie, ci vorranno due anni di lavoro di Gigi Simoni, ma anche il prestito romano di Bruno Conti… mica male il tridente Corradi/Pruzzo/Conti, con Corso alle spalle, a fare assist e Rosato in difesa…

Appese le scarpe bullonate al chiodo, la passione per il calcio ed il Genoa in particolare lo portano a lavorare nel settore giovanile rossoblù (per un periodo, anche come allenatore della Primavera), tanto che ancor oggi continua a sentire l’odore dell’erba, da autentico George Best del Grifone…

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Simone Braglia, l’eroe di Liverpool

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