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Mattarella, abbracci e selfie con i bimbi del Gaslini poi il presidente si sposta all’Iit fotogallery

Parentesi genovese per la più alta carica dello Stato che dopo le 13 tornerà ai grattacapo sulla formazione di un governo

Genova. E’ arrivato all’aeroporto di Genova Cristoforo Colombo in perfetto orario con l’aereo presidenziale dell’aeronautica e poi, dopo un saluto con il presidente della società che gestisce lo scalo Paolo Odone, il corteo scortato con l’auto che trasportava il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è partito e arrivato all’ospedale Gaslini, a Quarto.

L’arrivo del presidente all’aeroporto Colombo

Al padiglione 20 Mattarella ha incontrato alcuni bambini e genitori: ci sono stati abbracci, sorrisi e lo scatto di qualche selfie. Il presidente della Repubblica ha chiesto anche di poter visitare l’hospice per piccoli malati terminali da poco realizzato. “Una visita coinvolgente e appassionante in alcuni reparti” ha detto il Presidente nel suo breve discorso pubblica alle autorità e alla stampa, discorso nel quale ha ringraziato gli operatori del nosocomio e sottolineato come esso sia “punto di riferimento del nostro Paese ma non solo, viste le 70 nazionalità dei pazienti presenti nell’istituto”.

“Il direttore del Gaslini durante la visita mi ha sottolineato l’esigenza che per i bambini ci siano strutture specifiche e dedicate come il Gaslini. Di questa esigenza mi faro interprete” ha aggiunto il presidente della Repubblica. “Mi è capitato più volte di vedere reparti pediatrici di grandi ospedali dove si compiono salti mortali e acrobazie pur di garantire una specifica assistenza. Ma un ospedale dedicato esprime in maniera più compiuta ed efficace ciò che va fatto in termini di terapia e di cura. E di questa esigenza mi renderò interprete” ha sottolineato Mattarella. “So che tra chi lavora al Gaslini non c’è solo la grande capacità professionale che muove nelle cure e nella ricerca costante – ha detto ancora il presidente della Repubblica -, ma vi e anche una grande passione che conduce a risultati di assoluta eccellenza e rende elevatissimo il contributo del Gaslini alla vita del nostro Paese. Di questa passione ho avuto manifestazione nei reparti. Grazie ai duemila operatori impegnati per quello che fate, a nome del nostro Paese”.

Per salutare il presidente è stato cantato l’inno nazionale. A farlo è stato il coro delle voci bianche del teatro Carlo Felice di Genova.

La Regione Liguria ha regalato al Presidente la maglia numero 1 della Nazionale cantanti e un biglietto della Partita del cuore del 30 maggio, al Ferraris, i cui fondi andranno proprio al Gaslini che quest’anno compie 80 anni di storia. Alla visita di Mattarella c’era anche una delle madrine della manifestazione, la conduttrice tv Antonella Clerici.

Il sindaco di Genova Marco Bucci, nel suo discorso di benvenuto al presidente Mattarella, ha ricordato come la Valpolcevera e il ponente, con Erzelli, si stiano “candidando a diventare una sorta di Silicon Valley, anzi – ha scherzato – una Basilicon Valley”. Non sappiamo se Mattarella abbia sorriso, ma ci piace pensare di sì.

Dopo la visita all’ospedale pediatrico Mattarella si è spostato, via autostrada, a Morego per una visita all’istituto italiano di tecnologia. Il Direttore Scientifico Roberto Cingolani ha illustrato nel dettaglio al Presidente l’evoluzione dell’Istituto. All’IIT lavorano 1600 persone, di cui circa la metà proveniente da 59 nazioni con una età media di 34 anni. Questi ricercatori producono scienza ai massimi livelli realizzando nel contempo tecnologie trasferibili sul mercato grazie ai brevetti depositati e alla creazione di spinoff. Tali soluzioni tecnologiche nascono con lo scopo di migliorare la qualità della vita dell’essere umano.

Il Presidente si è poi intrattenuto nei laboratori di ricerca e sviluppo di nuovi farmaci e terapie innovative dove Teresa Pellegrino insieme a Stefano Gustincich e Andrea Cavalli, hanno illustrato a Mattarella gli ultimi avanzamenti nel campo delle tecnologie per la salute: la nanomedicina con le “navicelle” per il trasporto dei farmaci all’interno del corpo, la genomica affrontando il tema delle terapie geniche e delle malattie neurodegenerative e le scienze computazionali mostrando come con big data e algoritmi di intelligenza artificiale sia possibile progettare nuovi farmaci e proporre nuovi approcci terapeutici.

Dopo una breve descrizione delle ricerche nel campo dei nuovi materiali sostenibili e innovativi con un un passaggio nei Graphene Labs di IIT – laboratori dove si sviluppa il materiale più sottile al mondo – la Delegazione Presidenziale ha visitato i laboratori di robotica.

Il robot umanoide R1, sviluppato dal team guidato da Giorgio Metta, ha consegnato poi al Presidente un volume che illustra le ricerche sviluppate in IIT e gli importanti traguardi raggiunti dall’Istituto nei suoi primi 10 anni di attività

Tutti i luoghi della visita, così come i percorsi, sono stati controllati e presidiati dalle forze dell’ordine con tanto di temporanei blocchi alla viabilità e limitazioni nei parcheggi. Tutti i dettagli della giornata sono stati decisi ieri in un comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza che si è tenuto in prefettura.

Dopo la visita all’Iit il presidente è ripartito alla volta di Roma, poco prima delle 13.