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Genoa-Pescara, pareggio in nove uomini, furia rossoblù contro l’arbitro Irrati risultati fotogallery

Genova. Succede tutto nel secondo tempo, sin troppo. Il Genoa si fa raggiungere a cinque minuti dalla fine: col Pescara termina 1-1, ma i rossoblù sono infuriati con l’arbitro Irrati, reo, secondo il Grifone, di non aver visto un tocco di braccio avversario in area di rigore a inizio partita e successivamente espelle prima Edenilson per doppia ammonizione (molto severamente) e poi Pandev (reo di aver protestato troppo). Nota positiva la prima rete in serie A del Cholito Simeone.

L’ultimo saluto dello stadio a Franco Ferrari (terzino del Genoa dal 1964 al 1974 e poi docente della Figc nei corsi allenatori a Coverciano), scomparso improvvisamente, nel prepartita con un mazzo di fiori sotto la Gradinata Nord.

Dopo l’intensa partita contro il Napoli, Juric decide di confermare Simeone in sostituzione dell’infortunato Pavoletti, dietro Gentiletti al posto di Orban, anche lui out per infortunio, mentre Edenilson dal primo minuto sostituisce Lazovic sulla destra.

Primi minuti con il Pescara molto tonico e aggressivo, che al 7′ ci prova con un rasoterra di Caprari dalla distanza, di pochissimo a lato.

Il Genoa comincia a giocare e al 12′ attiva la prima vera occasione: Bizzarri sbroglia su un tiro di Ocampos (le immagini alla moviola mostrerebbero però un tocco di braccio di Zampano, invece che la respinta del portiere) e due minuti dopo è sempre lui a finalizzare una bella azione corale, con palla che finisce alta sopra la traversa.

Il Pescara non sta a guardare ed è ancora Caprari a provare la botta dalla distanza, con Perin reattivo a mandare in angolo (16′).

Dopo l’infortunio di Pavoletti arriva un’altra tegola sul Genoa: si fa male Ocampos, costretto a uscire al 21′ (lo rileva Gakpé).

I rossoblù ora faticano a trovare spazi, il Pescara copre bene e la partita “si addormenta”.

Per 20 minuti non succede nulla e le squadre terminano la prima frazione di gioco senza colpo ferire.

Nella ripresa Juric cambia: fuori Ntcham, dentro Pandev, che si mette subito in mostra con uno slalom sino in area di rigore, ma l’assist per Simeone è intercettato. È un altro Genoa e gli spazi tanto cercati per 45 minuti si materializzano al 47′, quando Gentiletti anticipa Caprari, vede l’inserimento di Simeone in area di rigore, lo serve e il cholito è freddo nel controllo e nel tiro, Bizzarri beffato sul suo palo: Genoa in vantaggio.

La partita si anima e a farne le spese sono in rapida successione Edenilson, Gakpè e Zampano, tutti ammoniti.

Rigoni, arretrato a centrocampo in questa ripresa, dimostra di essere uno dei più in forma e il suo coast-to-coast al 57′ è bruciante, appoggio su Pandev che però non è lucido e il suo diagonale sinistro, a metà tra un tiro e un passaggio al centro, è facile preda di Bizzarri.

Oddo cambia: fuori Mitrita, dentro un altro giovane, Verre. Fuori anche Memushaj per Manaj (70′).

La partita sembra comunque in mano ai rossoblù, quando Edenilson viene espulso per doppia ammonizione da Irrati (74′), che pochi minuti prima aveva graziato Brugman per un fallo tattico. Juric corre subito ai ripari e toglie Simeone per Munoz. Intanto arriva anche il giallo per Campagnaro (77′).

La partita, già calda, diventa bollente quando Pandev rischia e perde palla sulla propria trequarti (anche per una carica di uno dei tre avversari che lo stavano circondando), la protesta gli è fatale: Irrati estrae il rosso: Genoa in nove.

Ultimo cambio negli ospiti: Aquilani per Crescenzi (80′).

È però il Genoa a sfiorare il gol in una ripartenza: errore di Aquilani, ne approfitta Gakpé che si invola e appoggia per Laxalt, il diagonale però è troppo debole per impensierire Bizzarri.

Ormai le ammonizioni vengono accolte con sarcasmo dai giocatori, anche Rigoni finisce tra i cattivi.

In nove è difficile e il Pescara pareggia: discesa sul fondo di Zampano, assist perfetto per Manaj che può solo ribadire in rete (85′).

I rossoblù provano comunque a tentare di farsi sotto e una girata di Rigoni non finisce troppo lontana dalla traversa (87′).

Ultimo brivido in pieno recupero: un colpo di testa di Verre termina a lato di un niente. La partita finisce e i fischi sono tutti per Irrati.

Genoa-Pescara 1-1

Reti: 47′ Simeone; 85′ Manaj

Genoa: Perin, Izzo, Burdisso, Gentiletti, Edenilson, Rincon, Ntcham (46′ Pandev), Laxalt, Rigoni, Simeone (75′ Munoz), Ocampos (21′ Gakpé).

A disposizione: Lamanna, Zima, Cofie, Gakpé, Biraschi, Lazovic, Brivio, Fiamozzi, Ninkovic.

Allenatore: Juric

Pescara: Bizzarri, Crescenzi (80′ Aquilani), Campagnaro, Fornasier, Biraghi, Brugman, Memushaj (70′ Manaj), Benali, Zampano, Caprari, Mitrita (64′ Verre).

A disposizione: Fiorillo, Bruno, Crisstante, Zuparic, Vitturini, Pettinari, Muric.

Allenatore: Oddo

Arbitro: Irrati di Firenze

Ammoniti: Edenilson, Gakpè, Rigoni (G); Zampano, Campagnaro, Manaj (P)

Espulsi: Edenilson al 74′ e Pandev al 79′

Spettatori: 1.676 paganti; incasso 42.213; 18.041 abbonati; quota gara 156.135