Quantcast

Genova, due interventi per il completamento del polo museale di Strada Nuova e Palazzo Rosso

Genova. “Il polo museale di Strada Nuova, cofinanziato dal Fesr, e l’intervento più specifico su Palazzo Rosso, cofinanziato in modo significativo dai fondi Par Fas, sono parte integrante del consistente recupero di beni culturali in atto in Liguria”. Lo ha detto oggi il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando presentando in conferenza stampa i due interventi per il completamento del polo museale di Strada Nuova e per Palazzo Rosso a Genova, insieme con l’assessore alla Cultura Angelo Berlangieri e l’assessore al Turismo del Comune di Genova Carla Sibilla.

L’intervento per il completamento del polo museale di Strada Nuova, è stato commissionato dal Comune di Genova ed è costato 1 milione 950 mila euro provenienti da fondi POR FESR 2007/2013 (1 milione 27 mila 900 euro), da un finanziamento della Compagnia di San Paolo (500 mila euro), da fondi comunali (256 mila 980 euro) e da fondi regionali (165 mila 100 euro). I lavori erano iniziati a fine luglio 2013 e si concluderanno ad aprile 2015. Inaugurazione e operatività della struttura sono previste per giugno 2015.

Dal 2004, anno in cui Genova fu capitale europea della cultura, Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Tursi, tre degli storici Palazzi dei Rolli, di proprietà comunale e situati in via Garibaldi, la cinquecentesca Strada Nuova, costituiscono un unico polo museale. I tre palazzi sono uniti in un continuo percorso di visita, in cui ogni edificio mantiene le proprie caratteristiche storiche e di collezione: Palazzo Rosso, dimora dei Brignole Sale, con la quadreria e gli arredi, e Palazzo Bianco, con la pinacoteca, sono aperti al pubblico dalla fine dell’Ottocento. Palazzo Tursi è sede del Comune ma destinato per volontà testamentaria anche a uso culturale museale e di alta rappresentanza. Le tre dimore hanno trasformato Strada Nuova in una strada-museo, esempio della cultura urbanistica e residenziale genovese e sede di un’istituzione culturale unica per dimensioni, caratteristiche e qualità. Le peculiarità architettoniche dei palazzi di Strada Nuova, gli atri, i saloni affrescati, i giardini, i ninfei monumentali e le collezioni d’arte ne hanno determinato il riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO. L‘intervento in corso è un insieme di lavori per il recupero del polo museale di via Garibaldi attraverso l’inserimento di alcune opere strategiche. I lavori consistono nella realizzazione dei collegamenti tra i palazzi e nel recupero di spazi esterni al complesso, tra cui il giardino di Palazzo Galliera, che separa l’edificio dal fronte nord di Palazzo Bianco, con intenti rievocativi dell’antica chiesa di San Francesco, ormai perduta, ma della quale sono ancora visibili alcuni elementi.

Nel dettaglio gli interventi sono: il Giardino d’Inverno o VELA – realizzazione di un grande spazio vetrato all’uscita da Palazzo Bianco sul giardino retrostante (Palazzo Galliera) per creare un collegamento con gli spazi sottostanti e razionalizzare il percorso espositivo; il completamento della CERNIERA – realizzazione del collegamento tra Palazzo Bianco e Palazzo Tursi, situato presso la navata laterale dell’ex chiesa di San Francesco con veduta sugli scavi archeologici e con il definitivo superamento delle barriere architettoniche ancora presenti; il nuovo accesso a Palazzo Galliera dal cortile di Palazzo Albini (dietro a Palazzo Tursi e sede di uffici) per il miglioramento dei percorsi e il superamento delle barriere architettoniche. A questi lavori si affiancano opere di manutenzione e sistemazione del giardino di Palazzo Galliera, dell’area retrostante il nuovo collegamento tra i Palazzi Bianco e Tursi e dei giardini di Levante di Palazzo Tursi. Ad oggi i lavori sono realizzati per il 35%.

Il terzo lotto di lavori per il restauro, l’allestimento e l’adeguamento funzionale di Palazzo Rosso, è stato commissionato dal Comune di Genova ed è costato 1 milione 200 mila euro provenienti da un finanziamento della Compagnia di San Paolo (un milione di euro) e da fondi POR FESR 2007/2013 (200 mila euro). I lavori erano iniziati a marzo 2011 e si concluderanno a fine dicembre 2015.

Palazzo Rosso è stato inserito nel 2006 nella lista dei 42 palazzi iscritti ai Rolli di Genova, diventati anche Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Ospita la prima sezione dei Musei di Strada Nuova dedicata alle collezioni d’arte dei Brignole-Sale in stanze che, per la gran parte, conservano l’arredo e la decorazione originale. L’edificio fu costruito tra il 1671 e il 1677 su progetto dell’architetto Pietro Antonio Corradi per volontà di Rodolfo e Gio Francesco Brignole Sale. La proprietà rimase alla famiglia fino al 1874, anno in cui fu donato alla città dall’ultima erede, Maria, duchessa di Galliera. Oltre al palazzo, la duchessa di Galliera donò al Comune di Genova la splendida quadreria che, insieme con gli arredi, formava il nucleo storico delle collezioni del museo, formata da oculate acquisizioni e commissioni effettuate per oltre due secoli a dimostrazione dell’ascesa sociale, economica e politica della famiglia Brignole – Sale. Tra il 1953 e il 1961 furono effettuati importanti restauri, grazie ai quali gli spazi espositivi vennero più che raddoppiati in funzione di una diversa sistemazione della quadreria, inserendo anche opere non risalenti al nucleo storico, quali una collezione di ceramiche e di numismatica in precedenza ubicate altrove. Di diversa provenienza era anche la collezione tessile per la quale venne realizzato un deposito. Inoltre, trovarono sistemazione nel mezzanino fra il primo e il secondo piano nobile disegni, stampe, la collezione topografica e quella cartografica. Dopo il 1992 sono stati privilegiati il recupero e l’esposizione di tutte le opere appartenute alla collezione Brignole -Sale, in precedenza spostate a Palazzo Bianco e in deposito. I lavori in corso sono la prima fase del 3° lotto che seguono un’operazione di restauro conservativo, risanamento e consolidamento avviato nei primi anni duemila, in occasione di Genova capitale europea della cultura. Si tratta di un’opera molto articolata che riguarda il restauro pittorico e artistico della Loggia delle Rovine e della Sala dell’Autunno, al secondo piano, con affreschi e stucchi, i cui lavori sono già terminati; le opere edili e impiantistiche, al terzo piano, anche in questo caso ultimate; il restauro degli arredi appartenuti alla Duchessa di Galliera, Maria Brignole-Sale de Ferrari, destinati all’allestimento di due sale con la ricostruzione di un salotto e di una camera da letto della residenza parigina della nobildonna, da cui provengono. Il Comune ha chiesto a Compagnia di San Paolo la possibilità di trattenere il ribasso d’asta per eseguire ulteriori lavori, in particolare per riallestire l’appartamento della Duchessa.